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Gabrielli a Foggia La Puglia è migliorata per Protezione civile

FOGGIA - Rispondendo alla domanda di un giornalista a proposito dell’alluvione sul Gargano verificatasi nel settembre 2014 e su come fosse stata affrontata l’emergenza, Gabrielli, ha dichiarato che "questo territorio in questi anni credo sia molto cresciuto dal punto di vista della Protezione civile. E’ un territorio dove le istituzioni, soprattutto quelle regionali, hanno costruito un virtuoso percorso di crescita"
Gabrielli a Foggia La Puglia è migliorata per Protezione civile
FOGGIA - Una 'Lectio magistralis' sulla società del rischio ha visto in cattedra all'università di Foggia il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli. Un incontro significativo per fare il punto sulla situazione in italia e in Puglia.
Rispondendo alla domanda di un giornalista a proposito dell’alluvione sul Gargano verificatasi nel settembre 2014 e su come fosse stata affrontata l’emergenza, Gabrielli, ha dichiarato che "questo territorio in questi anni credo sia molto cresciuto dal punto di vista della Protezione civile. E’ un territorio dove le istituzioni, soprattutto quelle regionali, hanno costruito un virtuoso percorso di crescita".

"Ci sono delle ottime realtà di volontariato organizzato di protezione civile – ha aggiunto Gabrielli – e quindi, anche in quella circostanza (alluvione Gargano,ndr), tutto questo ha reso possibile un efficace intervento soprattutto nelle fasi immediatamente a ridosso dell’evento calamitoso".

"Purtroppo abbiamo una concezione proprietaria del territorio, ognuno immagina di poter fare le cose prescindendo da tutto e da tutti", ha sottolineato il capo della Protezione civile.
"In questi anni – ha proseguito parlando con i giornalisti - si è immaginato che le conseguenze dei rischi fossero un problema del pubblico, che doveva rincorrere in termini risarcitori, mentre tutti gli altri avevano una sorta di licenza di comportarsi prescindendo dai rischi. Queste sono le conseguenze".
Oggi invece, secondo Gabrielli, c'è "una stagione nella quale il pubblico sempre più ha difficoltà ad intervenire in termini risarcitori. Il refrain che si usa dire 'si spende molto in emergenza e poco in prevenzionè, per la verità lo abbiamo quasi allineato, ma non perchè abbiamo fatto crescere la prevenzione rispetto all’emergenza, ma perchè le condizioni del bilancio dello Stato hanno reso difficile gli interventi all’esito di eventi calamitosi". Di conseguenza "il tema della consapevolezza, di una cultura più radicata di protezione civile - ha detto Gabrielli – è l’unica strada se non altro per limitare il numero di vittime, che purtroppo ad ogni calamità noi siamo tristemente a contabilizzare".

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