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A Foggia presidente antiracket incontra i commercianti Si costituirà in processo clan

FOGGIA - Presentare ai commercianti il nuovo prefetto di Foggia, testimoniare loro la presenza delle istituzioni e dell’associazione antiracket, e sollecitare una reazione al dilagare della criminalità in una città difficile come è Foggia. E’ l'obiettivo della passeggiata che il presidente presidente nazionale della Fai (Federazione antiracket italiana), Tano Grasso, ha fatto in alcune strade di Foggia con il prefetto, Maria Tirone, e i vertici locali delle forze dell’ordine incontrando i commercianti
A Foggia presidente antiracket incontra i commercianti Si costituirà in processo clan
FOGGIA - Presentare ai commercianti il nuovo prefetto di Foggia, testimoniare loro la presenza delle istituzioni e dell’associazione antiracket, e sollecitare una reazione al dilagare della criminalità in una città difficile come è Foggia. E’ l'obiettivo della passeggiata che il presidente presidente nazionale della Fai (Federazione antiracket italiana), Tano Grasso, ha fatto in alcune strade di Foggia con il prefetto, Maria Tirone, e i vertici locali delle forze dell’ordine incontrando i commercianti.

Vogliamo far capire che "l'associazione antiracket e le istituzioni si trovano in una situazione di forte armonia e di forte intesa", ha detto Grasso, e giriamo "anche per chiedere l'adesione da parte dei commercianti, all’associazione antiracket di Foggia". "Non c'è dubbio che Foggia, oggi – ha aggiunto – costituisce una situazione di assoluto allarme nell’ambito della Puglia, di allarme serio. Per fortuna ci sono anche risposte".

Grasso ha poi aggiunto che domani sarà a Bitonto, dove nell’aula bunker si celebra un processo alla mafia foggiana, per costituirsi parte civile, "anche se poi – ha detto – ci sono sentenze, a mio giudizio inadeguate, come quella che riguarda il processo dei Tre cavalieri, dove è venuta meno l’aggravante dell’associazione mafiosa e questo è un sintomo di un’arretratezza giuridica e culturale". "Ci vuole pazienza – ha aggiunto – La situazione è comunque migliorata rispetto a qualche tempo fa è c'è stato un aumento netto nel numero delle denunce". "Certo – ha chiarito Grasso – sono ancora pochissime, però prima non c'erano ed ora ci sono, è un segnale positivo. Ci vuole pazienza per ottenere i risultati”.

"Le istituzioni, le associazioni vanno dagli operatori economici innanzitutto per testimoniare vicinanza, la presenza dello Stato, della Repubblica, per dare le ragioni del perchè la legalità sempre e soprattutto la collaborazione con le istituzioni, conviene anche a loro. Andiamo a dare coraggio, a dare forza". Lo ha detto il prefetto di Foggia, Maria Tirone, partecipando insieme a Tano Grasso alla passeggiata antiracket per le strade della città.

"Ho aderito ben volentieri a questa iniziativa – ha detto – l'avevo io stessa già fatta a Crotone ed è stato un momento molto importante. E poi vanno realizzate tutte le iniziative, tutti gli sforzi e gli impegni che possano portare ad una svolta, ad una collaborazione diversa" soprattutto in città che sono pesantemente afflitte dal fenomeno del racket.

Parlando della situazione nel capoluogo dauno, il prefetto ha evidenziato che ci sono "significativi segnali. Il primo – ha detto – lo leggo nella costituzione dell’associazione antiracket. E’ un fatto epocale, per Foggia, che porterà a significativi risultati in termine di collaborazione e opposizione al racket". Ha fatto poi riferimento alla udienza del processo Corona, contro la mafia foggiana che ci sarà domani nell’aula bunker di Bitonto e nella quale, ha aggiunto, "ci sarà la costituzione di parte civile delle istituzioni, anche dello Stato". "Sono segnali che forse qualche anno fa a Foggia non c'erano – ha detto ancora – C'è un significativo aumento delle denunce ed una riduzione a Foggia, nel 2014 degli atti che sono indicatori di attività estorsive". "Quindi – ha concluso – è il momento di impegnarci tutti, di fare squadra. Invito i commercianti a collaborare con le istituzioni".

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