Cerca

L’Asl sostituisce lo scooter rubato a donna disabile

FOGGIA - Ha ricevuto uno scooter-carrozzella nuovo e fiammante la donna foggiana portatrice di disabilità che era stata vittima di un ignobile furto del mezzo la scorsa settimana. Ieri mattina, presso il distretto socio-sanitario dell’Asl, in via Grecia, lo scooter è stato consegnato ancora imballato da Andrea Vigilante, il dirigente amministrativo che si occupa del settore
L’Asl sostituisce lo scooter rubato a donna disabile
FOGGIA - Ha ricevuto uno scooter-carrozzella nuovo e fiammante la donna foggiana portatrice di disabilità che era stata vittima di un ignobile furto del mezzo la scorsa settimana. Ieri mattina, presso il distretto socio-sanitario dell’Asl, in via Grecia, lo scooter è stato consegnato ancora imballato da Andrea Vigilante, il dirigente amministrativo che si occupa del settore. «Abbiamo fatto il prima possibile - spiega il signor Vigilante - il caso è stato seguito dal dottor Valentino Petruzzi, responsabile del Servizio protesi, che ha saputo del furto del mezzo subìto dalla signora ed ha sollecitato la rapida sostituzione del mezzo».

A dire il vero, in un primo momento lo scooter rubato era stato rimpiazzato con una carrozzella motorizzata, che però non rispondeva completamente alle esigenze della signora. «Non è dotata di luci notturne - spiega Andrea Vigilante - così abbiamo accolto la richiesta di cambiarla, visto che c’era un mezzo nuovo disponibile con le stesse caratteristiche dello scooter sottratto alla signora. L’ho consegnato stamattina (ieri per chi legge ndr) al responsabile dell’Istituto Pegaso Domenico Di Conza, che si sta occupando di questa vicenda». Sul sito dell’Istituto foggiano, all’indomani del furto dello scooter- carrozzella, è stata lanciata una raccolta di fondi per aiutare la signora a riavere il mezzo di trasporto davvero vitale per la sua indipendenza. Questo perchè i tempi per la concessione del mezzo (in comodato d’uso) da parte dell’Asl non possono essere brevi e, soprattutto, richiedono una trafila burocratica che non è possibile saltare.

«In media - spiega Andrea Vigilante - occorre un mese », trenta giorni che avrebbero rappresentato un’eternità per la signora vittima del furto: utilizza lo scooter come un vero e proprio prolungamento delle gambe, come del resto fanno tutti con il proprio mezzo di trasporto. L’Asl Foggia però, in questa circostanza, ha davvero superato i legacci e i tempi della burocrazia, facendo prevalere buon cuore e buon senso in una vicenda che racconta più di altre i «mala tempora» che stiamo attraversando.

I ladri ormai scatenati a Foggia non si fermano neppure davanti a un mezzo di trasporto riconoscibile, non commerciabile, ma soprattutto di uso esclusivo delle persone portatrici di disabilità. Alla città «barbara» ha comunque risposto la città attiva che, partendo dal tam tam su internet (la pagina Facebook della giornalista Giovanna Greco), è riuscita ad imporre le regole della civiltà a quella esistenza senza regole in cui si è trasformata da tempo la comunità foggiana, dove nessuno vede il disagio dell’altro, nessuno conosce le difficoltà del vicino di casa, o si accorge se dal portone del palazzo rubano lo scooter-carrozzella che è un vero e proprio mezzo di sopravvivenza per una persona che non deambula. [a.lang.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400