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Le multe a Foggia? Si pagano soltanto con le «carte»

di ANNA LANGONE
FOGGIA - Si pagano solo con le «carte», ma nessuno lo sa. O meglio, tutti lo scoprono soltanto al momento di pagare. Accade per le multe riscosse dall’Aipa: non esiste più la possibilità di pagare in contanti, agli sportelli può pagare e liberarsi della multa soltanto chi ha il bancomat o la carta di credito. Un provvedimento non comunicato ai cittadini, nè dal Comune, nè dalla concessionaria
Le multe a Foggia? Si pagano soltanto con le «carte»
FOGGIA - Si pagano solo con le «carte», ma nessuno lo sa. O meglio, tutti lo scoprono soltanto al momento di pagare. Accade per le multe riscosse dall’Aipa: non esiste più la possibilità di pagare in contanti, agli sportelli può pagare e liberarsi della multa soltanto chi ha il bancomat o la carta di credito.

Un provvedimento non comunicato ai cittadini, nè dal Comune, nè dalla concessionaria, una disposizione che crea disagi a chi, dopo aver ricevuto una contravvenzione per divieto di sosta o altro tipo di infrazione al Codice della strada, si reca entro i fatidici cinque giorni (per usufruire dello «sconto») negli uffici di via Papa per versare quanto dovuto.

Eppure nessuna legge, malgrado tutto, impone ai cittadini di dotarsi di carte per i pagamenti elettronici. La nuova norma introdotta nel 2013 dal "decreto del fare", che prevede lo sconto del 30 per cento se la contravvenzione viene pagata entro cinque giorni dalla contestazione, ha contemplato anche la possibilità di dotare di Pos gli agenti della polizia locale e alcune città italiane lo hanno fatto, registrando un certo incremento nei pagamenti immediati delle multe. Neanche questo però spiega l’obbligo di possedere una «carta» per pagare una multa.

Inevitabili le scene di sconcerto agli sportelli. Non soltanto persone anziane in difficoltà che rimangono con bocca e portafogli aperto, ma anche giovani, lavoratori che hanno preso mezz’ora di pausa per risolvere quella «rogna», si ritrovano spiazzati e irritati. Senza trascurare poi il fattore tempo: chi si reca a pagare nel quinto giorno utile, sicuro di poter scalare di un terzo il balzello, si trova fuori tempo e costretto poi a farsi la fila all’ufficio postale per pagare con il bollettino.

E’ evidente come non siano Pos e «carte» ad essere sotto accusa, ma il difetto di informazione: non si può introdurre una forma di pagamento esclusiva senza informare in via preliminare i diretti interessati, che non sono davvero pochi. Soprattutto in questi giorni, con il fenomeno delle «cartelle pazze» relative alle multe già pagate nel 2011, sono tante le persone che arrivano allo sportello dell’Aipa con bollettini e banconote e debbono fare marcia indietro perchè prive di bancomat e carta e di credito.

a.lang.

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