Cerca

Foggia, spari contro casa di imprenditore

FOGGIA - Alcuni colpi di pistola sono stati sparati l’altra sera contro l'abitazione di Federico Moschella, noto imprenditore edile di Foggia. Secondo quanto emerso dalle indagini, qualcuno avrebbe forzato il portone di ingresso di via Bagnante, una strada nella zona di via della Repubblica, salendo al piano dove si trova l'abitazione
Foggia, spari contro casa di imprenditore
FOGGIA - Alcuni colpi di pistola sono stati sparati l’altra sera contro l'abitazione di Federico Moschella, noto imprenditore edile di Foggia. Secondo quanto emerso dalle indagini, qualcuno avrebbe forzato il portone di ingresso di via Bagnante, una strada nella zona di via della Repubblica, salendo al piano dove si trova l'abitazione sparando due colpi di pistola che si sono conficcati nella porta. Al momento dell'attentato l'appartamento era vuoto.

Gli agenti della squadra mobile della Questura di Foggia e gli uomini della polizia scientifica hanno avviato le indagini. Tra le altre cose si stanno anche verificando se nella zona ci siano telecamere di videosorveglianza che possano aver ripreso i protagonisti di questo gesto.

Gli uomini della squadra mobile hanno ascoltato anche il costruttore Federico Moschella per cercare di capire se ci sono stati precedenti ed intimidazioni di vario genere.

«L’esplosione di due colpi di pistola contro l’abitazione del costruttore Federico Moschella è un episodio inquietante. Le modalità dell’attentato sono allarmanti e contribuiscono a rendere ancor più forte la nostra preoccupazione», fa sapere il sindaco di Foggia, Franco Landella, in una nota diffusa da Palazzo di città.

«Un atto che condanniamo senza riserve e che accende nuovamente i riflettori sull’emergenza sicurezza nella nostra città. Un’emergenza che si ripropone oggi in tutta la sua gravità e che impone risposte efficaci, accompagnate dalla massima unità civica ed istituzionale per isolare e sconfiggere chi, evidentemente, vorrebbe tenere Foggia sotto una cappa di paura e di violenza», conclude il sindaco del capoluogo dauno.

Solo qualche giorno fa, in occasione di una tappa a Foggia, il presidente del Fai, Federazione antiracket Italia, Tano Grasso, aveva ricordato in prefettura che sul fronte del racket delle estorsioni a Foggia e in Capitanata «si parla poco e si paga tanto» anche se lo stesso Grasso aveva riconosciuto l’ottimo lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura e la nascita della associazione antiracket nel capoluogo dauno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400