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Foggia, il sindaco «boccia» l'ospedale

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - L’Azienda ospedaliera subisce la censura del primo cittadino. Per Landella «il piano di Emergenza-Urgenza va concepito tenuto conto delle riflessioni e dei pareri dei medici, oltre che del sottoscritto - precisa - principale autorità sanitaria del territorio». Il sindaco fa sue le doglianze del direttore del 118, Contillo, che aveva parlato di «riorganizzazione attuata da pochi intimi»
Foggia, il sindaco «boccia» l'ospedale
MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Due stop in uno per l’Azienda ospedaliera: il sindaco Landella chiede di fermare il piano aziendale «per dare più spazio alla valutazione dei medici»; stesso allarme lanciato dai sindacati dei medici che chiedono ai vertici di via Pinto un «incontro urgentissimo» sulla programmazione aziendale (ne riferiamo a parte), a loro dire «in stallo». Diciamo subito che l’aut aut di Landella a Tommaso Moretti, commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, riprende le doglianze lamentate dal direttore del 118, Antonio Contillo, sindacalista della Uil-medici (sigla che stranamente non firma il documento dei sindacati medici), in un’intervista alla Gazzetta del 18 febbraio scorso.

Contillo protesta perchè per il Dea, ovvero il dipartimento di emergenza-assistenza di secondo livello, «non vengono rispettate le prescrizioni secondo cui sono previste agli Ospedali riuniti 3 chirurgie d’urgenza, mentre la direzione ne prevede solo due, una a conduzione universitaria l’altra ospedaliera. Va inoltre prevista - dice ancora Contillo - una unità di stroke-unit, ovvero la postazione cui sono dirette tutte le patologie riguardanti ictus e emorragie cerebrali, che invece la nuova impostazione generale assegna a una struttura semplice».

E’ sul piano di emergenza-urgenza che si concentra anche l’attenzione di Landella. «Si tratta - leggiamo nella lettera alle autorità sanitarie - di una materia complessa e molto delicata, che impone una riflessione attenta, ponderata e partecipata al fine di non compromettere le specificità dell’azienda Ospedaliero-Universitaria, attualmente sede di Dea di II livello. La costruzione dello schema sul quale saranno organizzati i dipartimenti ed i servizi dell’azienda, infatti, merita un confronto largo, che analizzi nel merito esigenze ed opportunità al fine di salvaguardare il livello dell’assistenza offerta alla nostra comunità».

Da qui il richiamo del primo cittadino: «Al commissario straordinario degli Ospedali Riuniti Tommaso Moretti chiedo di soprassedere rispetto all’orientamento della direzione generale dell’azienda, finalizzato ad annullare le prescrizioni riguardanti il Dipartimento di Emergenza ed Accettazione. Una decisione che, qualora dovesse trovare attuazione, finirebbe per penalizzare alcune delle più rilevanti peculiarità dell’azienda Ospedaliero-Universitaria».

Il sindaco chiede l’apertura di un confronto, «qualunque intervento che modifichi gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera sia preceduto - sottolinea - da un incontro con le rappresentanze sindacali e mediche dell’azienda».

«Da questo punto di vista - conclude il sindaco - rilevo con preoccupazione le doglianze manifestate da una parte delle rappresentanze sindacali, che hanno lamentato appunto un mancato coinvolgimento in questa fase. L’esperienza ed il senso di responsabilità del commissario straordinario sono certo renderanno possibile l’apertura di questa discussione, alla quale è mia intenzione partecipare in modo costruttivo e propositivo, nella mia veste di massima autorità sanitaria del territorio. I temi riguardanti le due Cardiochirurgie, la struttura complessa destinata alle patologie riguardanti ictus ed emorragie celebrali, devono trovare un’occasione di analisi da parte di tutti i soggetti coinvolti».

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