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Il ciclista del mondo per aiutare i bambini

di ANNA MARIA VITULANO
MANFREDONIA - Magari anche il suo nome entrerà nel libro del guinness dei primati, perchè potrebbe diventarà il ciclista che ha macinato in solitaria più chilometri di chiunque altro al mondo. E l’aver intrapreso questa incredibile avventura fondamentalmente per scopi filantropici e umanitari rende Matteo Tricarico (nella foto in bolivia) una persona speciale di cui Manfredonia può essere fiera e orgogliosa
Il ciclista del mondo per aiutare i bambini
di ANNA MARIA VITULANO

MANFREDONIA - Magari anche il suo nome entrerà nel libro del guinness dei primati, perchè potrebbe diventarà il ciclista che ha macinato in solitaria più chilometri di chiunque altro al mondo. E l’aver intrapreso questa incredibile avventura fondamentalmente per scopi filantropici e umanitari rende Matteo Tricarico una persona speciale di cui Manfredonia può essere fiera e orgogliosa. Tricarico è infatti protagonista di un progetto che ha visto portare a compimento un primo viaggio intrapreso nel 2009 in Vietnam, dove si trovava per motivi di lavoro: la lampadina si accese il giorno in cui volle provare a utilizzare la bicicletta per percorrere il tragitto che divideva la sua da un’altra località. Impresa fin troppo facile per lui, grande appassionato delle due ruote.

Perché, allora - si sarà chiesto - non rendere tutto più ardito, lanciandosi in una sfida ben più impegnativa e legando l’impresa ad una finalità filantropica e umanitaria, che consisteva nel sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle condizioni dei bambini, e in particolare disabili e ammalati, nelle scuole o altri istituti nei paesi attraversati? «Travel for aid», associazione senza fini di lucro ed estranea ad ogni manifestazione di carattere o fine politico e religioso, ha sposato il progetto e assicurato all’impavido cicloamatore italiano l’assistenza di cui necessitava per il viaggio (la distanza coperta è stata di 23mila km) che da Ho Chi Min lo avrebbe portato in Italia toccando la Cambogia, la Thailandia, Myanmar, India (con un volo a Calcutta), Bangladesh, Nepal, Taiwan, Emirati Arabi Uniti (raggiunti in aereo dopo il rifiuto del visto d’entrata in Pakistan), Iran, Armenia, Georgia, Turchia, Grecia. Calorosa accoglienza a Brindisi e altrettanto festoso arrivo a Manfredonia scortato dagli amici del gruppo ciclistico sipontino il 9 ottobre 2011.

Il progetto aveva nel frattempo raccolto il patrocinio morale della Regione Puglia, Comune di Manfredonia, Federazione ciclistica italiana, Coni, Avis, Uisp, Lega Navale. Lettere di supporto sono state inviate dalla commissione europea delegazione Cambogia, circolo Unione Manfredonia, associazione «disabili delfino» e «Arcadia nova»: 13 le organizzazioni non governative e caritatevoli, impegnate a livello internazionale nell’assistenza all’infanzia e alla disabilità, che hanno aderito al progetto.
Durante la sua breve permanenza in Italia Tricarico è stato ospite in vari istituti e università dove ha raccontato la sua esperienza e una sintesi dei dati raccolti lungo il suo cammino, ripreso pochi mesi dopo, a febbraio del 2012, da Bangkok con destinazione Americhe. In mezzo, un lunghissimo periodo trascorso in Cina per approfondire le problematiche che risultano particolarmente accentuate nel vasto paese del sol levante: lo ha girato in lungo e in largo per un anno.

Da qui ha raggiunto la Corea del Sud per poi dirigersi in Alaska e iniziare la discesa del continente passando in Canada, Columbia Britannica, Stati Uniti, Messico, Belize, Guatemala, Cuba, Colombia, Ecuador, Perù, Bolovia, Argentina, dove si trova in questi giorni diretto in Patagonia. Ai genitori, Vittorio e Nella, non basta seguirne gli spostamenti dagli appunti di viaggio che egli pubblica sul sito e sul profilo facebook di «Travel for aid» e così, oltre alle telefonate, ogni tanto si mettono su un aereo e, a sorpresa, piombano nella località in cui si trova in quel momento il loro figliolo.

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