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Laboratorio a San Nicandro in «difesa» delle tradizioni

SAN NICANDRO -  Inaugurato presso la Camera del lavoro il «laboratorio di arti e musiche popolari», un progetto dell’associazione culturale «Le Indie di quaggiù» che ha vinto la terza edizione di «Principi attivi», l’iniziativa della Regione Puglia per favorire la partecipazione dei giovani pugliesi alla vita attiva e allo sviluppo del territorio, attraverso il finanziamento di progetti pensati e realizzati dagli stessi giovani
Laboratorio a San Nicandro in «difesa» delle tradizioni
SAN NICANDRO -  Inaugurato presso la Camera del lavoro il «laboratorio di arti e musiche popolari», un progetto dell’associazione culturale «Le Indie di quaggiù» che ha vinto la terza edizione di «Principi attivi», l’iniziativa della Regione Puglia per favorire la partecipazione dei giovani pugliesi alla vita attiva e allo sviluppo del territorio, attraverso il finanziamento di progetti pensati e realizzati dagli stessi giovani.

Ideato nel 2012 da Angelo Frascaria, Sara Malek e Lorella Palermo, il laboratorio «prende spunto dall’esperienza di ricerca etnografica volta a documentare la musica di tradizione orale a San Nicandro, una realtà socio-culturale unica per la vocazione multiculturale», spiegano i promotori dell’iniziativa. All’antica cultura agropastorale e urbano-artigianale, si affiancano quella ebraica di Donato “Levi” Manduzio e quella recente portata dalle comunità migranti.
«Un microcosmo sonoro poco conosciuto» spiega l'ideatore del progetto, Angelo Frascaria «che si presenta ormai in via di disfacimento sia per la diffusione da parte dei mass media di modelli di riproposta omologanti che, imponendosi soprattutto alle giovani generazioni danneggiano le peculiarità delle culture locali, sia perché ridotte allo stato di memoria collettiva, “ricordanza”appannaggio di classi anagrafiche alte, il più delle volte soffocate dalla cultura dominante compromettendone la continuità, come è il caso dell’espressività musicale dei migranti». Da qui l’idea del «laboratorio di arti e musiche popolari» che, prendendo in considerazione il contesto culturale allargato tipico delle società contemporanee, si propone la documentazione, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale immateriale di San Nicandro, con particolare attenzione alla musica, coinvolgendo direttamente i portatori delle tradizioni culturali presenti sul territorio.

Obiettivi, questi, che si traducono concretamente: è prevista l’istituzione di un archivio sonoro in cui sistematizzare i prodotti della ricerca sul campo, la pubblicazione di libri e dischi che restituiscano alle comunità i risultati della ricerca, un ciclo di incontri sulla musica di tradizione orale e l’istituzione di laboratori didattici (chitarra battente, chitarra francese, mandolino, fisarmonica, bendir, tamburello, canto) e artigianali (costruzione della chitarra battente e flauto di canna), in cui favorire un vero e proprio passaggio di testimone.

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