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San Severo, doppia bomba a imprenditore: è il racket?

SAN SEVERO - Una bomba  è stata collocata da vanti all’abitazione del commerciante di prodotti informatici già preso di  mira la notte precedente. A pochi metri c'è un centro per disabili della Asl che era chiuso
San Severo, doppia bomba a imprenditore: è il racket?
SAN SEVERO - Stava sorseggiando un caffè con un amico al bar quando arriva la telefonata della moglie:  «Una bomba è esplosa davanti al nostro portone...». Una corsa e poi la  scena da guerra in via Calatafimi 54  dove una bomba  è stata collocata da vanti all’abitazione del commerciante di prodotti informatici già preso di  mira la notte precedente. È accaduto  ieri alle ore 11, una zona centrale della città, a ridosso del vecchio ospedale di via Teresa Masselli.

Qualcuno  ha posizionato l’ordigno, ha acceso la  miccia e si è dato alla fuga. Anche  questa volta ingenti i danni, con  schegge di vetri e altro materiale che  si sono conficcati nelle auto e sui muri circostanti. Quanto basta per dire  che è stata sfiorata la strage in una  zona dove, a pochi metri dal luogo dell’esplosione, insiste un Centro per  disabili dell’Asl che proprio nella scalinata presa di mira ha anche degli  uffici ieri fortunatamente chiusi. An che in questo caso la deflagrazione ha  completamente distrutto il portone  d’accesso, distruggendo il citofono, i  vetri e facendo venire giù parte  dell’intonaco dell’ingresso.

C’è un altro, inquietante episodio.  Alle 2.10 di ieri, una bomba è stata  fatta esplodere all’ingresso del condominio di via Pastrengo, che ha la sola sfortuna di essere una parallela  di via Calatafmi con identico numero  civico della palazzina in cui abita il  commerciante preso di mira. Insomma, i bombaroli si sarebbero sbagliati. È solo una ipotesi ma per gli inquirenti risulta ben fondata. Comunque sia i residenti di quel quartiere  hanno vissuto una giornata fuori  dall’ordinario visto che hanno dovuto  subire due attentati dinamitardi nel  giro di poche ore. Troppa pressione  per non vivere momenti di paura..
Sul posto gli agenti del locale com missariato di polizia, gli uomini della  polizia scientifica di Foggia e vigili  del fuoco del locale distaccamento.  Ascoltate testimonianze, raccolti in dizi e particolari nella speranza di  individuare gli autori del gesto malavitoso.

Gli inquirenti stanno esaminando i sistemi di videosorveglianza delle abitazioni e dei negozi  vicini, ma anche il sistema cittadino,  nell’intento di scovare indizi utili alle  indagini e ricostruire la dinamica di  quanto accaduto.

Solo il giorno prima, la città aveva  vissuto altri momenti di paura generati da altre due bombe (una al  negozio del commerciante e l’altro ha  fatto saltare una macchina in via Palestrina). Sempre nella stessa notte  due autovetture dell’ex consigliere  comunale Mario Miale sono state da te alle fiamme in via De Cesare, dan neggiando altre due auto parcheggiate nei pressi. 

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