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Cimitero, furti a raffica E per i ladri gli... avvisi «Dio ti guarda, bastardo»

SAN SEVERO - «Non toccare i fiori, Dio ti guarda. Ladro bastardo...». Poco adatto a un luogo sacro come il cimitero, è uno dei tanti cartelli... di minaccia affissi da privati cittadini vicino alle tombe dei propri cari saccheggiati a getto continuo di fiori e non solo. Sì, perché al camposanto di San Severo prendono il volo - e non certo per raggiungere spazi celesti - portafiori, lampade e qualsiasi tipo di accessorio che possa essere riciclato al mercato nero o riutilizzato sulla lapide dell’amico o del parente di turno
Cimitero, furti a raffica E per i ladri gli... avvisi «Dio ti guarda, bastardo»
SAN SEVERO - «Non toccare i fiori, Dio ti guarda. Ladro bastardo...». Poco adatto a un luogo sacro come il cimitero, è uno dei tanti cartelli... di minaccia affissi da privati cittadini vicino alle tombe dei propri cari saccheggiati a getto continuo di fiori e non solo. Sì, perché al camposanto di San Severo prendono il volo - e non certo per raggiungere spazi celesti - portafiori, lampade e qualsiasi tipo di accessorio che possa essere riciclato al mercato nero o riutilizzato sulla lapide dell’amico o del parente di turno.

C’è chi ha il tempo e il coraggio di andare alla ricerca del mal tolto, chi invece si rassegna e si chiede se anche in quel luogo si possano commettere gesti così vergognosi e chi, registrando l’impotenza di chi gestisce l’area cimiteriale (cioè il Comune) non trova di meglio che imprecare e lanciare maledizioni - poco cristiane - ai “topi di cimitero”.

I più gettonati sono i fiori e durante la recente Commemorazione dei defunti c’è chi più volte ha fatto la spola casa-cimitero per verificare che, almeno in quei giorni, davanti alla lapide del congiunto scomparso ci fossero i fiori comprati. Anche perché tra i ladri c’è chi ha la faccia tosta di rubare il bouquet fresco fresco e di traslarlo - come in un gioco di prestigio sulla lapide del parente o amico distante solo pochi metri da quella saccheggiata. E se al ratto... proletario di chi non ha tanta intenzione di acquistare fiori, si accompagna il recupero... bouquet con tanto di maledizioni annesse.

C’è chi va oltre e si appropria di lettere in bronzo e anche di ornamenti come portafiori e lampade votive. E poiché si tratta quas sempre di articoli con produzioni industriali risulta poi difficile il recupero perché è impossibile distinguerla l’una dall’altra.

Per non parlare dei continui saccheggi che subiscono le lapidi del vecchio cimitero, con fregi, stemmi e altre applicazioni marmoree che spariscono a getto continuo per la gioia di qualche appassionato o rigattiere pronto a rivenderli.

Il problema ripropone l’annoso fenomeno della sorveglainza carente all’interno del cimitero. Non va dimenticato che l’area è sempre più estesa e, da quanto risulta, all’interno del camposanto continuano a registrarsi anche fenomeni di spaccio. Casi denunciati da tempo.

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