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Studente travolto e ucciso a Prato fermato marocchino

Lo straniero si è costituito: secondo la polizia era lui alla guida dell'auto pirata che ha travolto e ucciso il giovanne 19enne foggiano, Giancarlo Ravidà, in una strada di Prato. L'interessato ha negato: si indaga su un complice responsaile di rapina
Studente travolto e ucciso a Prato fermato marocchino
Un marocchino di 28 anni è stato sottoposto a fermo ieri con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso per la morte del diciannovenne foggiano Giancarlo Ravidà, travolto e ucciso sabato sera da un’auto pirata in via Valentini a Prato. Il fermo è stato disposto dopo che l’uomo, presentatosi ieri pomeriggio in questura con un avvocato, è stato sentito dal pm Lorenzo Gestri e dal procuratore capo facente funzione Antonio Sangermano.

Il marocchino è sposato con un’italiana e ha due figli. L’avvocato ha dichiarato che l’uomo si è fermato pochi metri dopo il luogo dell’investimento ed ha prestato soccorso al giovane insieme ai presenti, senza dire però di essere stato lui alla guida dell’auto. Secondo la ricostruzione della polizia, il marocchino la sera dell’incidente era in auto con un connazionale che il giorno seguente è stato arrestato per una rapina. La procura sta ora cercando di ricostruire come i due marocchini abbiano trascorso la serata dell’incidente.

Le immagini dell’investimento del giovane, riprese da una telecamera di sorveglianza, erano state diffuse già domenica e riprendevano l’auto che investiva lo studente appena uscito da una sala giochi e che si allontanava senza che il conducente si fermasse a prestare soccorso. La vittima frequentava il corso di laurea in Scienze politiche a Firenze e, da pochi mesi, con la famiglia si era trasferito a Prato dove il padre, medico, lavora in ospedale.

Ad accorgersi di quanto era accaduto i clienti di una vicina pizzeria. Sono usciti dal locale e hanno soccorso il ragazzo che, trasportato in ospedale, è morto poche ore dopo. Ieri inoltre Domenico Ravidà, cugino di Giancarlo, aveva lanciato un appello pubblico al conducente dell’auto sul suo profilo Fb, invitando chiunque avesse notizie dell’investitore a comunicarlo alla polizia di Prato. I genitori del ragazzo hanno autorizzato l’espianto degli organi. I funerali dovrebbero tenersi oggi a Foggia.

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