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Foggia, da Finsud oltre 1.000 assunzioni

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Una robusta iniezione di fiducia per l’occupazione dauna, e in special modo nel commercio, arriverà a fine anno con l’apertura prevista «ai primi di dicembre» del centro commerciale Grandapulia. «Faremo oltre mille assunzioni, a regime nel giro di 2-3 anni arriveremo anche a 1200», spiega alla Gazzetta Antonio Sarni, presidente di Finsud, il gruppo che ha rilevato da Sfir l’area dell’ex zuccherificio
Foggia, da Finsud oltre 1.000 assunzioni
di Massimo Levantaci

FOGGIA - L’anno si apre con una grande promessa: mille nuovi posti di lavoro nel commercio e nei servizi. Quasi un cardiotonico per le sorti malferme dell’occupazione in Capitanata, una robusta iniezione di forza-lavoro in grado di influire significativamente in un settore da tempo asfittico come il terziario e che può far sentire la sua forza anche su segmenti contingenti come i trasporti e la logistica. Questa grande promessa si chiama “Grandapulia”, il nuovo centro commerciale che sta sorgendo nell’area industriale di Incoronata con un ritardo di circa un anno rispetto ai tempi programmati. Lavori ora ripresi dopo qualche mese di stop (la crisi ha colpito anche qui), adesso si marcia spediti verso l’inaugurazione prevista entro i primi di dicembre.

Un’opera di grande impatto socio-economico che ha già rivoluzionato lo schema fin qui seguito sulla promozione di investimenti: un impianto commerciale in un’area a esclusiva vocazione industriale. Ma c’è di più: il mega parco nasce sulle spoglie dello zuccherificio Sfir (il “cavallo di Troia” che ha dato inizio all’operazione), è la punta di diamante di un centro servizi che la Sfir si è impegnata a realizzare nell’area industriale con la nascita persino di un parco fluviale del Cervaro. Tutto ruota intorno alla costruzione del nuovo casello sull’A14, a poche centinaia di metri dal futuro centro commerciale. Casello (si chiamerà Foggia Sud o Incoronata) e GrandApulia sono destinati a viaggiare di pari passo, entrambi vedranno la luce, occhio e croce, a poche settimane di distanza.

E’ Antonio Sarni, presidente della Finsud che ha rilevato l’area da Sfir, a confermare il traguardo di dicembre: «Ce la faremo per dicembre, i lavori andranno avanti senza intoppi». Sarni è l’anima del centro commerciale “Mongolfiera” di viale degli Aviatori, controlla con gli altri quattro fratelli un impero che fa concorrenza al marchio Autogrill nelle aree di servizio autostradali. In questa intervista esclusiva alla Gazzetta parla per la prima volta di un investimento di oltre 60 milioni di euro sul quale da due anni sono riposte molte aspettative di sviluppo.

Il segno che la crisi sta finendo, oppure questo centro commerciale è la forza di una volontà che si vuole più forte delle difficoltà?

«Un po’ l’uno, un po’ l’altro. Sono processi lunghi, ma se non fossimo partiti in un’altra epoca oggi un investimento di queste dimensioni non si sarebbe potuto fare».

Cosa vi aspettate da un investimento di queste dimensioni, è un auspicabile secondo la sua esperienza che una tale forza d’urto rimetta in moto i consumi?

«Noi lavoriamo per il progresso del territorio e per fare in modo che la gente tragga soddisfazione dalle nostre iniziative. L’auspicio è questo, altrimenti ce ne staremmo buoni a casa. I risultati ovviamente non saranno visibili subito, questo è un centro commerciale che andrà a regime in 2-3 anni».

Con una valanga di posti di lavoro.

«Arriveremo anche a 1200 posti a regime».

Ci saranno cento negozi e un ipermercato, qualche anticipazione sui marchi?

«Avremo un ipermercato Coop, abbiamo già chiuso con Zara. Ma non possiamo fare anticipazioni, ci sono trattative in corso che prima di giugno non saremo in grado di confermare».

Pare che anche Coin possa ritornare, dopo la chiusura del negozio di piazza Cavour. Il gruppo però smentisce.

«E’ una trattativa aperta, ancora nulla di certo. Ma credo che al 90% ci sarà».

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