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Rapine e assalti ai tir 13 arrestati in Puglia e c'era un fondo cassa

CERIGNOLA (FOGGIA) – Quattordici persone (13 arrestate e una latitante), facenti parte, secondo quanto accertato dagli investigatori, di una banda specializzata in rapine e furti ai tir, sono state raggiunte da mandato di arresto a Cerignola da agenti del Commissariato e dallo Sco, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei loro confronti
Rapine e assalti ai tir 13 arrestati in Puglia e c'era un fondo cassa
CERIGNOLA (FOGGIA) – Quattordici persone, facenti parte, secondo quanto accertato dagli investigatori, di una banda specializzata in rapine e furti ai tir, sono state arrestate a Cerignola da agenti del Commissariato e dallo Sco, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei loro confronti.
Gli arrestati, che dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alle rapine, sono accusati di aver compiuto, fino allo scorso aprile, assalti a mezzi pesanti, anche con fucili e pistole. I dettagli saranno resi noti in una conferenza stampa che si svolgerà negli uffici della questura in mattinata.

DISPONEVANO DI UN «FONDO CASSA» - Aveva anche un fondo cassa per le necessità che potevano improvvisamente sorgere la banda di criminali dediti all’assalto e alle rapine, con pistole e fucili, dei tir scoperta dalla polizia in Puglia. Sono tredici le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare - nove sono ai domiciliari – emessa dalla Procura della Repubblica di Foggia ed eseguite dalla polizia di Stato al termine di una indagine connessa all’operazione Demetra dell’aprile del 2014, che ha portato alla scoperta di una banda specializzata in rapine. Un’altra persona è attualmente ricercata. Dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alle rapine, ricettazione e possesso di armi.
Ad alcuni componenti la banda, viene contestato anche lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini hanno consentito di appurare il ruolo direttivo di Michele Carosiello e di Alessandro Cirulli, che avevano il controllo del gruppo criminale e la capacità di rapporti esterni all’organizzazione, al fine di reperire le armi da utilizzare per le rapina. Il 'fondo cassà veniva invece gestito da Pasquale Campanile, nella cui abitazione, il 13 marzo scorso, sono stati trovati nel corso di un controllo mezzo chilo di cocaina ed un block notes con la contabilità del gruppo criminale.
Otto componenti il gruppo, già il 13 marzo dello scorso anno erano stati sottoposti a provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia perchè ritenuti responsabili di una rapina con sequestro di persona (con l’uso di armi da fuoco) compiuta in danno di un autotrasportatore che aveva sul suo mezzo fitofarmaci ed erano in procinto di prepararne un’altra, per la quale si erano già procurati altre armi da fuoco tra cui un AK47 e una pistola calibro 9. Le indagini, in quella occasione, hanno fatto emergere l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere, finalizzata al compimento di rapine ai danni di autotrasportatori e di furgoni portavalori, con l’individuazione dei compiti a ciascuno affidati.

Ad alcuni presunti componenti del gruppo criminale è stata contestata anche la ricettazione di mezzi e beni agricoli provento di un furto presso un’azienda agricola; tre episodi di spaccio e una rapina ai danni di una tabaccheria. Nove dei tredici arrestati hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Gli altri sono detenuti presso la Casa Circondariale di Foggia per altra causa.

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