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Salerno-Potenza-Foggia tra le 10 linee ferroviarie peggiori in tutt'Italia

di GIOVANNA LAGUARDIA
Le linee ferroviarie Salerno-Potenza e Potenza-Foggia sono nella top ten delle peggiori linee ferroviarie d’Italia. Il dato emerge dalla campagna nazionale «Pendolaria» di Legambiente. L’ennesima riprova si è avuta nella sera del 9 dicembre, quando un treno diretto a Potenza si è arenato nei pressi di Baragiano (nella foto di Tony Vece), bloccato dallo scivoloso tappeto di foglie morte cadute sui binari
Salerno-Potenza-Foggia tra le 10 linee ferroviarie peggiori in tutt'Italia
di GIOVANNA LAGUARDIA

Le linee ferroviarie Salerno-Potenza e Potenza-Foggia sono nella top ten delle peggiori linee ferroviarie d’Italia. Il dato emerge dalla campagna nazionale «Pendolaria» di Legambiente. L’ennesima riprova si è avuta nella sera del 9 dicembre, quando un treno diretto a Potenza si è arenato nei pressi di Baragiano, bloccato non da una frana, non da una piena, ma, a quanto si dice, dallo scivoloso tappeto di foglie morte cadute sui binari. Risultato? Tre ore di ritardo. La tratta Salerno-Potenza-Foggia, comunque, è in buona, anzi cattiva, compagnia di molte linee ferroviarie del Sud, e qualcuna del Nord. In base all’indagine condotta da Legambiente, infatti, queste sono, nell’ordine, le peggiori linee ferroviarie d’Italia: Roma Termini-Ciampino-Castelli Romani, Circumflegrea, la Bergamo-Milano, Siracusa- Ragusa-Gela, Portogruaro-Venezia, Catanzaro-Lido-Lamezia Terme, Salerno- Potenza-Foggia, Campobasso-Isernia- Roma.

Gli utenti di queste linee, che ne hanno segnalato le magagne all’associazione ambientalista, sono, in particolar modo, i pendolari. E la situazione, nel corso degli ultimi anni, non è certamente migliorata. Secondo i dati forniti da Legambiente, dal 2010 a oggi complessivamente sipossono stimare in Italia tagli pari al 6,5% nelservizio ferroviario regionale.
«È vergognoso - commenta il vice presidente nazionale di Legambiente Zanchini - che il Governo non intervenga e che gli stanziamenti erogati dalle Regioni perquesto servizio siano talmente risibili da non arrivare in media nemmenoallo 0,35% dei bilanci. La nostra mobilitazione a fianco dei pendolaripunta a cambiare questo stato di cose, Governo e Regioni devonoimpegnarsi concretamente per migliorare il trasposto pubblico su ferro».

Per quanto riguarda il rapporto fra tagli ai servizi e aumento delle tariffe, in basilicata legambiente segnala un taglio dell’11 per cento sui servizi ferroviari regionali. Almeno, però, non vengono registrati rincari nel costo dei biglietti. Nel dettaglio, ecco le magagne contestate da Legambiente alla linea Salerno Potenza, che si è classificata all’ottavo posto tra le peggiori d’Italia: «Anche quando i treni non subiscono soppressioniimprovvise i ritardi sono all'ordine del giorno, con convogli che nonraggiungono i 50 km/h di velocità di media e impiegano 2 ore e mezza perarrivare a destinazione.

E con l'orario entrato in vigore un anno fa lasituazione sulla linea è peggiorata dato che sono stati soppressi alcuni treni. Non va meglio per i pendolari della Foggia-Potenza, dove lecarrozze sono vecchie, senza aria condizionata e spesso con i finestrini rotti». Si spera, a questo punto che, almeno per quanto riguarda la Potenza Foggia, i lavori di ristrutturazione partiti qualche tempo fa possano davvero servire ad accorciare i tempi di percorrenza e a rendere il viaggio più piacevole per i passeggeri, in larghisssima parte pendolari.

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