Cerca

Timbravano il cartellino ma non lavoravano licenziati cinque ex Lsu

di MICHELE APOLLONIO
MANFREDONIA - Timbravano regolarmente il cartellino ma erano assenti dal posto di lavoro. Per otto lsu impiegati presso il Comune sono scattate le previste severe sanzioni: cinque sono stati dichiarati decaduti dalla qualifica di lsu, per gli altri tre è scattata la censura scritta. A scoprire l’inganno sono stati gli agenti della Polizia di Stato
Timbravano il cartellino ma non lavoravano licenziati cinque ex Lsu
di MICHELE APOLLONIO

MANFREDONIA - Timbravano regolarmente il cartellino ma erano assenti dal posto di lavoro. Per otto lsu impiegati presso il Comune sono scattate le previste severe sanzioni: cinque sono stati dichiarati decaduti dalla qualifica di lsu, per gli altri tre è scattata la censura scritta. A scoprire l’inganno sono stati gli agenti della Polizia di Stato, i quali dopo una accurata attività investigativa hanno registrato l’assenza metodica dal posto di lavoro, di otto lsu. Le prove raccolte sono state schiaccianti e documentate. Inevitabile la loro denuncia per truffa ai danni dello Stato e l’attivazione da parte del Comune, di specifici procedimenti disciplinari che hanno portato per tre di loro alla censura scritta mentre per gli altri cinque l’allontanamento dalle attività socialmente utili con conseguirete segnalazione all’INPS, alla Regione Puglia ed al Centro per l’impiego. A latere farà il suo corso la denuncia penale.

L’intervento del Comune e relativi provvedimenti, sono stati espletati in base al Regolamento del lavoro degli LSU, che l’amministrazione Riccardi ha approvato nell’aprile 2013 per disciplinare un settore per tanti aspetti tanto vischioso quanto delicato. Una iniziativa provvidenziale che al momento opportuno è risultata oggettivamente valida.
«Gli lsu di Manfredonia – ha rilevato il sindaco Angelo Riccardi – sono una risorsa meritevole di ogni considerazione: tanti lavori di pubblica utilità non sarebbero possibili senza il loro apporto. Ma come accade in ogni consesso, anche in quella categoria non mancano le eccezioni, gli lsu che si sottraggono alle regole. I trasgressori sono stati, con il professionale apporto della Polizia, opportunamente smascherati e puniti. Un atto doveroso anche nei confronti della grandissima parte di lsu che il loro dovere lo fanno fino in fondo».

Gli lsu in forza al Comune sono complessivamente 177, così distribuiti: 4 presso l’ASE, 9 all’assistenza agli anziani, 58 alla manutenzione del verde pubblico; 106 ripartiti in varie incarichi presso uffici comunali. «Una presenza importante – annota Riccardi – con mansioni di responsabilità svolte con diligenza e competenza anche se con orario di lavoro parziale. Senza questo apporto molte attività dovrebbero essere esternalizzate con un notevole aggravio della spesa pubblica. Un rapporto fiduciario di rilievo, una collaborazione significativa che la brutta pagina scritta dai quegli otto lsu fuori norma non scalfisce minimamente».

Gli otto lsu pescati in flagranza di reato, hanno responsabilità diversificate. I tre censurati si sono allontanati dal posto di lavoro senza l’autorizzazione del responsabile di riferimento. Degli altri cinque decaduti dalle funzioni, tre non si presentavano affatto al lavoro, il cartellino timbrato da un collega; un altro timbrava il cartellino per due; l’ottavo ha l’aggravante della recidività: era stato beccato infatti altre due volte e sottoposto ad altrettanti provvedimenti disciplinari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400