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Foggia, canoni Iacp cartelle «impazzite» per 10 mila assegnatari

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Si preannuncia un Natale indigesto per 10mila assegnatari che si sono visti recapitare nei giorni scorsi conguagli per il ricalcolo del canone anche di 7mila euro. L’aggiornamento avviene ogni due anni, ma quest’anno c’è stato un disguido informatico e gli inquilini hanno ignorato di inviare l’autocertificazione che, in base al reddito, autorizza le detrazioni
Foggia, canoni Iacp cartelle «impazzite» per 10 mila assegnatari
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Conguagli “monstre” per gli oltre 10mila inquilini assegnatari foggiani. Tutta colpa – a quanto dicono i sindacati – di un errore informatico che avrebbe innescato una reazione a catena: ci sono famiglie che dovranno pagare fino a 7mila euro per il ricalcolo del canone di locazione che avviene ogni due anni. Ma anche colpa della disinformazione e dunque delle famiglie stesse che nella maggior parte dei casi non avrebbero letto i bollettini inviati da Arca Capitanata (l’ex istituto autonomo Case popolari) in cui si invitavano gli assegnatari a firmare un modulo che, in base alla legge 30, da diritto a detrazioni in base al reddito. Una sorta di autocertificazione dovuta al fatto che Arca Capitanata quest’anno non ha potuto effettuare il censimento degli assegnatari, per i problemi informatici di cui sopra, ed aveva pertanto chiesto ai cittadini di farlo autonomamente.

«Ma solo il 10% l’ha fatto», sospira Angelo Sgobbo segretario del Sicet. Morale della favola, adesso bisognerà correre ai privati. I sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Unia e Assocasa cercano di tranquillizzare gli affittuari: c’è stato un incontro informale tra le parti, si sta trovando una soluzione. Quale? «Di comune accordo, ente gestore Arca Capitanata e i sindacati inquilini – si legge nella nota delle sigle sindacali - hanno concordato uno slittamento delle scadenze di pagamento al 31 dicembre 2014 per i canoni correnti e al 31 gennaio 2015 per i conguagli al fine di permettere alle parti di verificare e rettificare i bollettini e trovare la miglior soluzione possibile per creare meno disagi agli utenti in primis e agli uffici poi. Inoltre – riferiscono ancora i sindacati - per quanto riguarda l'eventuale rateizzazione di conguagli dovuti all'Ente, lo stesso ha chiarito che nessun interesse verrà applicato e che, anche per questa soluzione, ci si accorderà sul piano di rientro».

Ma intanto bisognerà pagare lo stesso. «Stiamo cercando di venire a capo del problema – riferisce Sgobbo – correggendo i dati in base ai reali redditi degli assegnatari, riscontrabili anche attraverso un controllo incrociato con l’Agenzia delle entrate. Gli assegnatari non pagheranno quelle somme ricalcolate senza detrazioni, anche se riteniamo che il conguaglio ci sarà per tutti, anche per le pensioni minime, in base all’adeguamento Istat».

Il disorientamento delle famiglie nasce dalla mancata applicazione a quanti già ne usufruivano dell’ex articolo 33, oggi articolo 30 della legge sulle locazioni, che ha scatenato dissensi e malumori negli utenti che si sono visti recapitare bollettini anche triplicati nelle somme con conguagli di diverse migliaia di euro. L’adeguamento dei canoni di locazione con relativi arretrati rischia in questo modo di gettare sul lastrico nuclei familiari che sono già in ristrettezze economiche. La questione è aperta, il tavolo di confronto dovrà partorire la soluzione prospettata dai sindacati. Ma intanto ad oggi l’unica certezza è il “nulla osta” di Arca Capitanata al posticipo di un mese e mezzo dei pagamenti o alla rateizzazione delle somme comunque da versare. Le segreterie territoriali di Sunia, Sicet, Uniat e Assocasa confermano il proprio impegno a «fornire assistenza agli inquilini» per tutte le necessità, ma per le famiglie si tratta di dover assorbire una tegola che, in questi tempi di crisi economica, diventa oltremodo pesantissima.

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