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Maltempo, il Governo sospende le tasse per popolazioni Gargano

BARI –  I Comuni della provincia di Foggia colpiti dal maltempo tra il primo e il 6 settembre beneficeranno della sospensione di versamenti e adempimenti tributari scadenti nel periodo compreso tra il primo settembre e il 20 dicembre 2014.
Maltempo, il Governo sospende le tasse per popolazioni Gargano
BARI –  I Comuni della provincia di Foggia colpiti dal maltempo tra il primo e il 6 settembre beneficeranno della sospensione di versamenti e adempimenti tributari scadenti nel periodo compreso tra il primo settembre e il 20 dicembre 2014. La sospensione è valida anche nei Comuni della Toscana interessati dall’alluvione del 19 e 20 settembre per i versamenti del periodo compreso tra il 19 settembre e il 20 dicembre. Lo prevedono due decreti del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.-

La sospensione, specifica il ministero dell’Economia in una nota, interessa tutti i contribuenti, persone fisiche e non. "Non si dà luogo al rimborso di quanto già versato. La sospensione non si applica alle ritenute, che devono continuare ad essere operate e versate", precisa ancora il Mef.

LA PROTESTA DI VENDOLA
La notizia arriva al terine di una giornata segnata da proteste bipartisan su altri decreti del Mef. Il primo a intervenire è stato il Governatore, Nichi Vendola.

"Leggo con sconcerto e incredulità il decreto del ministro dell’Economia Padoan - aveva scritto Vendola - che, per la seconda volta, esclude il territorio del Gargano dai benefici della defiscalizzazione a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi meteorologici. Se non intervenisse una immediata correzione vorrebbe dire che per il governo Renzi il Sud non appartiene all’Italia".

Un appunto al decreto del primo dicembre che integra – spiega – "con l’aggiunta di altre 30 località localizzate nelle regioni Toscana e Veneto, il precedente decreto del 20 ottobre scorso sulla defiscalizzazione concessa ai contribuenti dei territori colpiti dagli eventi meteorologico del 10/14 ottobre verificatisi nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto. Friuli Venezia Giulia".

"Sarebbe la sanzione formale – aveva aggiunto Vendola – della esistenza di un’Italia di serie A e di un’Italia di serie B. Occorre porre subito rimedio a questa imperdonabile sciatteria. Per questo, quello che rivolgo al presidente del consiglio è un pressante appello affinchè venga corretta immediatamente l’impostazione del decreto legge che prevede la defiscalizzazione".

"Appare necessario – aveva altresì scritto Vendola – non solo l’immediato inserimento dei comuni dell’area garganica in un nuovo decreto del Mef, ma anche la motivazione della mancata introduzione nei predetti decreti. Ciò appare dovuto alle comunità di quei territori".

In serata, altro intervento del Governatore dopo la nota ufficiale del Mef. "Ci fa piacere la celerità con la quale il ministero dell'Economia, prendendo atto della esclusione del Gargano dal decreto sulla defiscalizzazione anche in seguito alla nostra comunicazione di questa mattina, vi abbia posto subito rimedio. Ora  aspettiamo di leggere il decreto".

FORZA ITALIA: INACCETTABILE.
"Semplicemente inaccettabile": così il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, capogruppo di Forza Italia nella 12/a commissione del Senato, aveva definito la decisione del governo di escludere dai benefici della defiscalizzazione, indicati nel decreto del ministro Padoan, le popolazioni del Gargano colpite dall’alluvione del settembre scorso.

"Sbagliare è umano, perseverare è diabolico – dichiarava in una nota D’Ambrosio Lettieri – e il governo Renzi persevera, considerando ancora una volta il Gargano terra di nessuno e persone, animali e cose finite sotto il fango delle alluvioni del promontorio pugliese, figli di un dio minore. D’altronde, il Sud non è mai stato nei pensieri e tantomeno nell’agenda di questo governo. Una vergogna – per il senatore – che non può essere tollerata e che mi auguro trovi la giusta reazione di tutti i parlamentari del territorio".

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