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Fiera di Foggia 17 posti a rischio sos dai sindacati

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Nessuna novità per il futuro della fiera di Foggia e il tempo stringe. Il 31 dicembre è dietro l’angolo, il rischio che 17 posti di lavoro dal primo dell’anno possano essere messi seriamente in discussione (non ci sono le coperture per gli stipendi) resta purtroppo concreto se non si mette mano a un radicale piano di rilancio. E’ la preoccupazione dei sindacati di categoria di Cgil e Cisl che, dopo aver incontrato i vertici dell’ente e aver esaminato la situazione anche dal punto di vista contabile, lanciano un appello ai soci
Fiera di Foggia 17 posti a rischio sos dai sindacati
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Nessuna novità per il futuro della fiera di Foggia e il tempo stringe. Il 31 dicembre è dietro l’angolo, il rischio che 17 posti di lavoro dal primo dell’anno possano essere messi seriamente in discussione (non ci sono le coperture per gli stipendi) resta purtroppo concreto se non si mette mano a un radicale piano di rilancio. E’ la preoccupazione dei sindacati di categoria di Cgil e Cisl che, dopo aver incontrato i vertici dell’ente e aver esaminato la situazione anche dal punto di vista contabile, lanciano un appello ai soci (Comune, Provincia, Camera di commercio nonché la stessa Regione che esprime il management fieristico) affinchè «trovino quanto prima una soluzione efficace e condivisa che salvaguardi il futuro dell’ente e soprattutto l’occupazione», rilevano Leonardo Piacquaddio (Fisascat Cisl), Felice Zinno e Gianni Palma (Fp e Filcams Cgil) che hanno incontrato i lavoratori, il segretario generale dell’ente, Raimondo Ursitti e il presidente, Fedele Cannerozzi.

Ma quali soluzioni prospettare? Con un Comune in forti difficoltà finanziarie, una Provincia appena rimessa in piedi e una Camera di commercio che non sa dal 1 gennaio come far quadrare i suoi conti, siamo al «si salvi chi può». Chiedere a questi enti di farsi carico anche della fiera è come appesantire con il piombo la schiena già traballante di un asino. I sindacati però li richiamano all’ordine: «I soci dicano con chiarezza quali sono le reali intenzioni sul progetto di rilancio industriale del parco Fiera di Foggia. Nell’interesse dei 17 lavoratori coinvolti che diano una risposta».

Per i sindacati gli enti soci della fiera hanno anche il dovere di «non depauperare ulteriormente la regione Puglia di un ente di grande rilievo e prestigio per il territorio». Nonostante le difficili condizioni economiche presenti, le organizzazioni sindacali di categoria di Cisl e Cgil ritengono che l’ente Fiera «possa ancora essere ragionevolmente rilanciato al fine di tornare a dare una spinta economica al sistema provinciale e pugliese» e richiamano in tal senso a un ruolo attivo anche la Regione Puglia, all’interno del piano strategico dello sviluppo economico.

Fisascat Cisl, Funzione Pubblica e Filcams Cgil informano di aver chiesto l’accesso ai documenti di bilancio della fiera per conoscere l'effettivo stato di salute economica dell’ente e delle progettualità previste quali la costruzione su via Bari di un parcheggio al servizio di tutta l'utenza prossima al parco della Fiera (Tribunale del Lavoro, Inps, Università, Questura, Enel, Cassa Edile). Un’opportunità anche quella, ma il cantiere è fermo da troppo tempo e al posto del parcheggio c’è un buco che rischia di inghiottire tutto.

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