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Foggia, in manette boss latitante In casa tutti i comfort

FOGGIA  - Arrestato un latitante, esponente di vertice del clan “Moretti - Pellegrino - Lanza”. Il soggetto è stato condannato in via definitiva a 4 anni e mesi 8 di reclusione per ricettazione e violazione della sorveglianza speciale e in secondo grado a 9 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso.  ​La persona, continua la nota, è stata trovata all’interno di una casa rurale completamente isolata nella campagna di San Marco in Lamis
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Foggia, in manette boss latitante  In casa tutti i comfort
FOGGIA – Gli agenti della squadra mobile di Foggia e del Servizio Centrale Operativo della Polizia hanno arrestato, dopo sei mesi di latitanza, Pasquale Moretti, di 37 anni, ritenuto a capo, insieme con il padre, Rocco, della organizzazione di tipo mafioso foggiana 'La Società'.
All’arrivo dei poliziotti l'uomo ha tentato di fuggire lanciandosi da una finestra nella parte posteriore della villetta che lo ha ospitato durante la latitanza, ma il suo piano è stato subito neutralizzato. L’abitazione di Pasquale Moretti era dotata di ogni comfort: il latitante aveva provviste di ogni tipo, una cucina attrezzata, un televisore, finanche un camino. Aveva anche la disponibilità di una maschera antigas. Nel corso della perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato una divisa della Guardia di Finanza munita di alamari, radio ricetrasmittenti, un cannocchiale con il quale, verosimilmente, osservava l’avvicinarsi di auto e 820 euro in contanti.

Il casolare in cui Moretti, latitante dal 6 giugno scorso, si nascondeva era in contrada Sanbuchello, alla periferia di San Marco in Lamis. Insieme al padre Rocco e a Vincenzo Antonio Pellegrino, detto 'Capantica', è ritenuto al vertice del clan 'Moretti-Pellegrino-Lanza', che si contrappone ai rivali  Sinesi-Francavilla.

Quando sono arrivati gli agenti che lo hanno arrestato, Moretti era scalzo e del tutto impreparato. Non se lo aspettava. «Pasquale Moretti – ha dichiarato il dirigente della squadra mobile della questura di Foggia, Giuseppe Annicchiarico - è stato astuto nel nascondersi in questi sei mesi, perchè in più di una circostanza siamo arrivati ad un passo dal prenderlo ma lui, che proviene da una famiglia di latitanti, è sempre riuscito a scappare».

Pasquale Moretti – secondo quanto accertato dagli investigatori – ha retto il clan per conto del padre, capo storico della 'Societa”, detenuto ininterrottamente per 25 anni.
Lui, il padre e una terza persona, Antonio Vincenzo Pellegrino, sono stati condannati, in secondo grado, a nove anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso. E sono destinatari di una misura cautelare decisa dalla Corte d’Appello di Bari su richiesta della questura di Foggia per evitare che potessero sottrarsi al provvedimento definitivo

Il Capo della Polizia, Prefetto Alessandro Pansa, ha telefonato al Questore di Foggia complimentandosi con le donne e gli uomini della Polizia di Stato per il brillante risultato dell’arresto del pericoloso latitante.

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