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Omicidio a Vieste durante una rapina Arrestato confessa

FOGGIA – «Dopo un pianto liberatorio, verso le 3 di ieri notte, Silvio Stramacchia ha ammesso spontaneamente le sue responsabilità cercando di giustificare il grave episodio delittuoso con un incidente avvenuto nel corso della rapina». Lo riferisce ai giornalisti il dirigente del commissariato di polizia di Manfredonia, Agostino De Paolis, raccontando la confessione raccolta sull'omicidio del commerciante Mario Nardella compiuta ieri sera a Vieste
LA CRONACA DI IERI
Omicidio a Vieste durante una rapina Arrestato confessa
FOGGIA – «Dopo un pianto liberatorio, verso le 3 di ieri notte, Silvio Stramacchia ha ammesso spontaneamente le sue responsabilità cercando di giustificare il grave episodio delittuoso con un incidente avvenuto nel corso della rapina». Lo riferisce ai giornalisti il dirigente del commissariato di polizia di Manfredonia, Agostino De Paolis, raccontando la confessione raccolta sull'omicidio del commerciante Mario Nardella compiuta ieri sera a Vieste.


«La scena del delitto che si è presentata – aggiunge il funzionario – era raccapricciante, con la cassa intrisa del sangue della vittima. Il colpo era stato organizzato nei dettagli perchè Stramacchia, pochi minuti dopo la sua fuga, era ripassato nelle vicinanze del distributore di bevande dopo essersi sbarazzato dei vestiti macchiati di sangue della vittima. Infatti – prosegue De Paolis – è stato preso in strada, in un giardinetto dove si era cambiato d’abiti. Ma sotto la suola delle scarpe erano ancora evidenti delle tracce ematiche riconducibili a Nardella».

«La vittima è stata uccisa perchè ha riconosciuto il rapinatore – ha sostenuto il questore di Foggia, Piernicola Silvis. La coltellata è stata inferta con crudeltà inaudita, questo denota un’esplosione di violenza inconcepibile da parte del rapinatore. E tutto per poche centinaia di euro: 300, 400 al massimo contenuti nel registratore di cassa».

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