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Senza luce nei container rivolta in centro a Foggia

FOGGIA – Nuovamente senza energia elettrica, alcune delle circa 70 famiglie residenti nei container di via San Severo hanno protestato stamani davanti al Comune di Foggia: hanno dapprima bloccato la strada capovolgendo alcuni cassonetti della spazzatura, poi sono riuscite a salire lungo lo scalone monumentale e hanno sfondato con alcuni bastoni la porta di accesso alla sala del Consiglio comunale e all’ufficio di gabinetto.
Senza luce nei container rivolta in centro a Foggia
FOGGIA – Nuovamente senza energia elettrica, alcune delle circa 70 famiglie residenti nei container di via San Severo hanno protestato stamani davanti al Comune di Foggia: hanno dapprima bloccato la strada capovolgendo alcuni cassonetti della spazzatura, poi sono riuscite a salire lungo lo scalone monumentale e hanno sfondato con alcuni bastoni la porta di accesso alla sala del Consiglio comunale e all’ufficio di gabinetto.

"Quello che è avvenuto questa mattina – dice il sindaco di Foggia, Franco Landella – è intollerabile. Un episodio di una gravità senza precedenti, rispetto al quale invoco interventi rapidi che assicurino immediatamente alla giustizia gli autori dell’assalto a Palazzo di Città. Rispetto le forme di protesta e comprendo le difficoltà e le esasperazioni. La violenza non è però in alcun modo giustificabile". "Sulla vicenda del pagamento delle utenze per il campo di via San Severo, la posizione dell’Amministrazione comunale è stata chiara sin dall’inizio. Il Comune di Foggia – spiega – non può pagare il costo dei consumi energetici delle famiglie del campo".

"L'interruzione di corrente è infatti avvenuta da parte dell’Enel a causa degli allacci abusivi effettuati – dichiara il sindaco -. Abbiamo chiesto ai residenti di sottoscrivere un regolare contratto con l'Enel, condizione fondamentale per il ritorno dell’energia al campo, offrendo anche la soluzione dell’installazione di pannelli fotovoltaici, in modo da calmierare i costi dell’energia da loro sostenuti".

"Alla nostra apertura, però, constatiamo – conclude – che si è risposto con la violenza, con le aggressioni e le minacce da parte di una minoranza che evidentemente pensa di condizionare l'attività amministrativa. A questi facinorosi voglio dire che non lo consentiremo. Su questa vicenda il Comune non arretrerà di un solo passo. Perchè arretrare significherebbe piegarsi a questi ricatti delinquenziali e non rispettare la maggioranza perbene della città che rispetta le regole".

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