Cerca

Ferrovie, giorno cruciale per il raddoppio della Termoli-Lesina «Il 15 l'esame al Cipe» Fs: treni veloci? Dopo il 2015 Ora la Carta dei diritti del passeggero ferroviario La battaglia della Gazzetta  // Appello // PETIZIONE

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Entra nel vivo oggi e dovrebbe essere decisivo il braccio di ferro con il Molise per il raddoppio ferroviario della Termoli-Lesina, 31 chilometri di binari che elimineranno la strozzatura sulla linea adriatica a binario unico che obbliga i treni a soste forzate nelle due stazioni. L’incontro fra le due regioni segue il tavolo con Ferrove dello Stato di giovedì scorso ed è propedeutico alla decisione che sull’argomento assumerà il Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) il 15 novembre prossimo (nella foto, il vertice organizzato mesi fa nelle sede della Gazzetta tra i governatori della Puglia, Vendola e del Molise, Di Laura Frattura. Presenti anche i due assessori ai Trasporti, Giannini e Nagni)
Ferrovie, giorno cruciale per il raddoppio della Termoli-Lesina «Il 15 l'esame al Cipe» Fs: treni veloci? Dopo il 2015 Ora la Carta dei diritti del passeggero ferroviario La battaglia della Gazzetta   // Appello // PETIZIONE
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Entra nel vivo oggi e dovrebbe essere decisivo il braccio di ferro con il Molise per il raddoppio ferroviario della Termoli-Lesina, 31 chilometri di binari che elimineranno la strozzatura sulla linea adriatica a binario unico che obbliga i treni a soste forzate nelle due stazioni. L’incontro fra le due regioni segue il tavolo con Ferrove dello Stato di giovedì scorso ed è propedeutico alla decisione che sull’argomento assumerà il Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) il 15 novembre prossimo.

Insomma il confronto Puglia-Molise sembra ben lontano da un accordo, per quanto la «comunione d’intenti» manifestata dalle due regioni all’ultimo tavolo con Rfi (rete ferroviaria italiana) suggerisca altro. Nagni e Niro, rispettivamente assessore regionale ai Trasporti del Molise e presidente del consiglio regionale, al tavolo con Rfi «sono stati concordi nel sostenere con fermezza che senza il recepimento delle prescrizioni avanzate nell’incontro del 30 ottobre scorso a Roma, il Molise manterrà ferma la propria posizione di contrarietà all’approvazione definitiva del tracciato esistente». La soluzione dovrà dunque essere trovata al tavolo tecnico fra le due regioni finalizzato proprio alla condivisione delle prescrizioni predette.

Al di là della puntigliosità manifestata dal Molise, l’ingegner Incalza, capo della struttura tecnica di missione di Ferrovie dello Stato ha fornito «assicurazioni alle esigenze poste dalla Regione Puglia – leggiamo da una nota di via Capruzzi – sulla rapida definizione dell'iter approvativo del progetto, comunicando che nella seduta Cipe del 15 novembre lo stesso comitato si pronuncerà sull'elaborato progettuale». Il raddoppio è ormai all’attenzione del governo che su questo punto intende bypassare le schermaglie fra le due regioni che vanno avanti ormai da diversi anni. Così il ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Ferrovie dello Stato hanno annunciato che «gli interventi sulla dorsale adriatica verranno certamente candidati ai finanziamenti previsti dal Connecting Europe Facility che ha stanziato per le infrastrutture trasportistiche 22,7 miliardi di euro, di cui 11,9 per il primo bando in scadenza a febbraio 2015».

La Puglia sottolinea la necessità di procedere alla rapida conclusione dell'iter previsto dalla legge 163/2006, il «no» alla localizzazione espresso da una delle Regioni interessate alla realizzazione dell'opera (il Molise) «farebbe perdere i finanziamenti disponibili e saremmo costretti a dover rinunciare ad una decisione positiva faticosamente conquistata», dice l’assessore pugliese ai Trasporti, Giovanni Giannini.

Al coro pro-raddoppio si unisce anche la segreteria provinciale dell’Ugl: «Il raddoppio della tratta ferroviaria Termoli-Lesina – commenta il segretario Gabriele Taranto – è opera fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale non soltanto della Capitanata, ma di tutto il Mezzogiorno. Impegno di tutte le istituzioni dovrà essere quello di difendere la strategicità di questo obiettivo di crescita del nostro territorio. Un'opera così importante non può essere o diventare ostaggio dell'interesse di pochi. Bisogna trovare una soluzione che sia ottimale al fine di portare avanti il progetto. Un segnale positivo – conclude il segretario dell'Unione territoriale Ugl di Foggia – è dato senza dubbio dal dialogo aperto presso il Ministero delle Infrastrutture tra i responsabili del dicastero e quelli delle due regioni interessate Molise e Puglia».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400