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Le «sartorie solidali» per vestire i senza dimora

di LORITA BRUNO
FOGGIA - La solidarietà tra ago e filo con il progetto “Sartoria solidale” che porta la firma della Banca della Campania e dell’associazione “Fratelli della Stazione”. Destinata a immigrati e persone senza fissa dimora, l’iniziativa è stata presentata presso lo sportello “Avvocati di strada”. Rientra nel progetto “Sotto una buona stella”, destinato ad enti ed associazione del territorio campano e pugliese
Le «sartorie solidali» per vestire i senza dimora
di LORITA BRUNO

FOGGIA - La solidarietà tra ago e filo con il progetto “Sartoria solidale” che porta la firma della Banca della Campania e dell’associazione “Fratelli della Stazione”. Destinata a immigrati e persone senza fissa dimora, l’iniziativa è stata presentata presso lo sportello “Avvocati di strada”. Rientra nel progetto “Sotto una buona stella”, destinato ad enti ed associazione del territorio campano e pugliese.

«Con questa iniziativa chiudiamo l’anno 2014 - ha spiegato Alberto Limone, capo area territoriale della banca Campania -. Il nostro istituto bancario affianca all’attività di intermediazione creditizia quella di sostegno e supporto verso progetti promossi da alcuni enti territoriali, che hanno l’obiettivo di migliorare l’assistenza a persone in difficoltà. Anche questa volta il contributo economico sarà di 2500 euro. La banca Campania nel 2014 ha sostenuto 16 associazioni, divise in quattro aree territoriali, Foggia, Napoli, Salerno ed Avellino, con una rotazione trimestrale, così da offrire il proprio contributo differenziando gli interventi. Promuoviamo una campagna di raccolta fondi presso tutti i nostri sportelli bancari a favore delle associazioni impegnate nei progetti ed effettuiamo incontri per far conoscere il modo del volontariato anche ai nostri dipendenti e alle loro famiglie. Il nostro impegno sul territorio durerà 4 anni, per cui si ripartirà a gennaio con un nuovo progetto».

Dove saranno ubicate le “Sartorie solidali”?. «Per il momento saranno operative due sedi - ha riferito don Francesco Catalano direttore della Caritas diocesana Foggia-Bovino - la prima presso l’ex Conventino, dove abbiamo alcuni locali disponibili, la seconda presso la parrocchia Santa Maria del Grano che servirà soprattutto la zona di Borgo Mezzanone, dove sono presenti molti immigrati. C’è da aggiungere che già come Caritas, attraverso i fondi derivanti dall’8 per mille, abbiamo corsi di cucito sia di base che avanzati. Altre sedi potrebbero aprirsi anche in altre parrocchie che daranno la loro disponibilità. Presso il Conventino accogliamo 25 uomini, facciamo anche colazione e cena, dai 150 ai 200 coperti. E’ possibile effettuare una doccia e cambiare la propria biancheria. Abbiamo anche una residenza per donne e minori. Un altro punto d’accoglienza con 15 posti letto, per soli uomini, è nato lo scorso anno, presso la chiesa di Sant’Alfonso dei Liquori ed anche quest’anno ci sarà il dormitorio di emergenza».

Ideatore del progetto, Massimiliano Arena, responsabile dello sportello “Avvocati di strada”: «Questo vuole essere un modo per ridare dignità al barbone, da sempre visto come un straccione, dagli abiti troppo larghi e scuciti - ha detto Arena. - L’iniziativa sarà divisa in due fasi: la prima per reperire sarti volontari ma anche casalinghe che conoscano i trucchi di questo mestiere artigianale. Poi ci sarà la seconda fase, quella della formazione. In realtà la nostra sartoria vuole essere un laboratorio in cui attraverso il rammendo si possono intessere rapporti sociali. Non dimentichiamo che anche noi italiani, soprattutto al Sud, siamo stati popolo di immigrati». All’incontro anche Leonardo Ricciuto, presidente dei “Fratelli della Stazione” e Dina Diurno, referente Caritas Borgo Mezzanone.

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