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Ultimatum a writer «Ora ripulisci o ti denunciamo»

di ANTONIO VILLANI
SAN NICANDRO GARGANICO - Ancora raid di vandali che continuano a imbrattare le mura della Torre di Mileto, che proprio nei mesi scorsi era stata rimessa a nuovo grazie alle associazioni del posto. Questa volta, però, non hanno fatto i conti con le quattro telecamere installate dal parco del Gargano, che hanno registrato l’”artista” di questa opera ed è scattata la minaccia dalle associazioni che ne curano la gestione
Ultimatum a writer «Ora ripulisci o ti denunciamo»
di ANTONIO VILLANI

SAN NICANDRO GARGANICO - Ancora raid di vandali che continuano a imbrattare le mura della Torre di Mileto, che proprio nei mesi scorsi era stata rimessa a nuovo grazie alle associazioni del posto. La denuncia dell’ennesimo atto vandalico è delle associazioni «Argod» e «Penelope» di San Nicandro Garganico che si occupano della gestione del centro visite di Torre Mileto. I vandali sono tornati ad imbrattare le mura esterne dell’antica torre aragonese con i soliti graffiti-dedica a sfondo amoroso. Questa volta, però, non hanno fatto i conti con le quattro telecamere installate dal parco del Gargano, che «hanno registrato l’”artista” di questa opera d’arte. Noi del Centro siamo benevoli - si legge in una dichiarazione -, vogliamo offrire all’artista di tale gesto la possibilità di compiere opera di ripulitura».

All’imbrattatore viene anche dato un termine di una settimana, passata la quale l’Ats procederà alla denuncia «per deturpazione di bene culturale architettonico demaniale». Già nel 2009, dopo che l’intero perimetro della torre aveva raggiunto condizioni di totale indecenza, un intervento del servizio manutenzione del Comune costato alcune migliaia di euro aveva ripristinato il decoro all’ester no dell’immobile. Da allora, dopo circa un anno di tranquillità, i vandali avevano ripreso indisturbati la loro attività fino alla scorsa primavera, quando l’intervento dei volontari delle due associazioni, con il contributo di alcuni imprenditori, ha permesso il ripristino.

Contestualmente l’ente parco fece installare 4 telecamere. Oltre alle scritte, i volontari dell’Ats Penelope- Argod riferiscono di decine di episodi in cui individui, ignari delle telecamere, si recano presso i muri della torre a per «bisogni fisiologici». Intanto, l’ultimo writer di una lunga serie di imbrattatori ha una settimana di tempo per rimediare a ciò che ha combinato e ripulire, altrimenti scatterà la denuncia alla magistratura. Il deturpamento e imbrattamento di edifici di interesse storico- artistico, infatti, è un reato punito dall’art. 639 del codice penale, con pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da mille a 3mila euro.

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