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Fecero fuoco su carabinieri ferendone uno: tre arresti

TRINITAPOLI - Una ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai carabinieri nei confronti di tre persone ritenute responsabili di aver fatto fuoco contro quattro carabinieri, ferendone uno alla mano destra, per tentare di sfuggire ad un controllo. A distanza di nove mesi i presunti responsabili del tentativo di omicidio avvenuto a Trinitapoli sono stati arrestati: si tratta di Antonio Carbone e di Nicola Francavilla, di 27 anni e di Antonio Giannini, di 38 anni. Dovranno rispondere di tentativo di omicidio
Fecero fuoco su carabinieri ferendone uno: tre arresti
TRINITAPOLI (BAT) - Una ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai carabinieri nei confronti di tre persone ritenute responsabili di aver fatto fuoco contro quattro carabinieri, ferendone uno alla mano destra, per tentare di sfuggire ad un controllo. A distanza di nove mesi i presunti responsabili del tentativo di omicidio avvenuto a Trinitapoli sono stati arrestati: si tratta di Antonio Carbone e di Nicola Francavilla, di 27 anni – ai quali il provvedimento è stato notificato in carcere dove si trovano per altri reati – e di Antonio Giannini, di 38 anni. Dovranno rispondere di tentativo di omicidio.

Il 29 gennaio scorso, a Trinitapoli, una pattuglia composta da quattro carabinieri, mentre stava compiendo un servizio di controllo in via Marconi, aveva notato una Renault Megane ferma con i fari accesi e tre persone a bordo. Sospettando che i tre potessero detenere sostanze stupefacenti, i militari intimarono al conducente della Megane di mostrare i documenti. Mentre i Cc procedevano al controllo, il passeggero della Megane seduto davanti, sporgendosi dallo sportello, aveva puntato una pistola contro i carabinieri, sparando tre colpi e ferendo uno dei militari alla mano destra. I tre fuggirono a bordo della vettura.

Nel corso delle indagini sono state utilizzate le immagini di una videocamera della zona attraverso le quali è stato possibile risalire al numero di targa dell'auto che è risultata essere in uso ad Antonio Carbone. In seguito sono stati identificati gli altri due presunti complici, tra i quali Antonio Giannini, nell'abitazione del quale sono stati trovati e sequestrati: un fucile a canne mozzate risultato rubato, 8 cartucce calibro 16, 3 caricatori per pistola, contenenti cartucce calibro 7,65, un disturbatore di frequenze tipo Jammer, tre tre maschere. La moglie di Giannini, Rosa Mastropasqua, la sola presente in casa nel corso del controllo, è stata tratta in arresto per i reati di detenzione illegale di armi e munizioni e ricettazione. Nicola Francavilla, 27enne di origine barlettana, è ritenuto colui che ha sparato ai carabinieri: era stato arrestato l'11 marzo scorso per detenzione di oltre 130 kg. di marijuana.

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