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Alluvione sul Gargano c'è lo stato di calamità Ecco i primi 10,5 milioni

ROMA  - Il Cdm ha deliberato lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito dall’1 al 6 settembre la provincia di Foggia. Da valutare il differimento del pagamento delle tasse. Nei giorni scorsi la polemica del centrodestra sui ritardi e la replica del «portavoce» del Governo, il sidnaco di Bari Antonio Decaro. I parlamentari Bordo-Mongiello: promesse mantenute
Alluvione sul Gargano c'è lo stato di calamità Ecco i primi 10,5 milioni
ROMA – Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito dall’1 al 6 settembre la provincia di Foggia e numerose province della Toscana (Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato) nei giorni 19 e 20 settembre scorsi. Per il Foggiano, l'ammontare del primo stanziamento è di 10,5 milioni di euro.

Come per altre zone il Consiglio ha chiesto al Ministro dell’Economia di valutare il differimento al 20 dicembre dei termini di versamento dei tributi statali con riguardo ai soggetti che hanno avuto danni nelle zone interessate.

nei giorni scorsi sulla questione era satta aperta una polemica dal centrodestra, il primis l'europarlamentare di Forza Italia, Raffaele Fitto, che aveva accusato il premier Renzi di ritardo sulla dichiarazione dello satto di emergenza. Aveva fatto seguito anche un ironico intervento del presidente della Provincia di Bari, Schittulli, che invitava ad inviare un tweet al premier per ricordargli gli impegni presi durante la apsserella.

A gettare acqua sul fuoco era poi intervenuto, sempre nei giorni scorsi, il sindaco di Bari Antonio Decaro in qualità di «portavoce» del Governo. Riferendo di un colloquio con lo stesso Renzi e il sottosegretario Delrio, il primo cittadino matropolitano barese aveva anticipato il provvedimento per il Gargano entro questa settimana precisando anche che Palazzo Chigi era in attesa della perizia di stima predisposta dalla Protezione civile per la definizione della procedura amministrativa neecssaria per la dichiarazione di stato di calamità.

I PARLAMENTARI BORDO-MONGIELLO: PROMESSE MANTENUTE
"Come si era impegnato a fare nei giorni immediatamente successivi all’alluvione nel Gargano, il governo ha mantenuto le promesse fatte alle popolazioni dichiarando finalmente lo stato di emergenza per le zone colpite. Nei giorni scorsi è stato lo stesso premier Renzi, che ringraziamo per la serietà e la disponibilità, a garantire che il governo avrebbe mantenuto tutti gli impegni presi. Con i 10,5 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei ministri sarà possibile fronteggiare i primi danni e consentire al territorio di ripartire". 

Lo affermano il presidente della commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo e Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura di Montecitorio.

"Il provvedimento -spiegano- è un primo grande passo avanti, nelle prossime settimane saranno necessarie altre risorse a favore di agricoltori, stabilimenti balneari, aziende e cittadini per tutti i danni subiti".

"Ci auguriamo che la misura assunta dal governo contribuisca a spegnere le polemiche fatte in questi giorni da alcuni parlamentari di Forza Italia che pensavano di poter sfruttare l'alluvione e il dramma di migliaia di cittadini solo per propaganda politica", concludono i deputati democratici.

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