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Volontari di quartiere contro le emergenze

FOGGIA - Si chiama «volontariato di quartiere» ed è uno dei progetti della Fondazione con il Sud che riguardano Foggia. Si avvale di un contributo di 175mila euro e coinvolge numerosi partner, fra associazioni di volontariato, parrocchie, istituti scolastici. L’obiettivo è quello di creare dei presidi di ascolto e di soddisfazione del bisogno sociale in 4 quartieri degradati
Volontari di quartiere contro le emergenze
FOGGIA - Si chiama «volontariato di quartiere» ed è uno dei progetti della Fondazione con il Sud che riguardano Foggia. Si avvale di un contributo di 175mila euro e coinvolge numerosi partner, fra associazioni di volontariato, parrocchie, istituti scolastici. L’obiettivo è quello di creare dei presidi di ascolto e di soddisfazione del bisogno sociale in 4 quartieri degradati della città di Foggia. I presidi saranno creati all’interno delle parrocchie, che già sono un punto di riferimento per soggetti in situazioni di disagio e povertà.

La cooperativa San Riccardo Pampuri, ad esempio, fra i partner dell’iniziativa, ha già nelle proprie fila l’home maker, un educatore domiciliare che sostiene soggetti in situazioni di fragilità sociale estrema e i nuclei familiari momentaneamente impossibilitati all’accudimento dei propri figli per difficoltà o indigenza. Un l’intervento educativo volto a supportare, valorizzare e migliorare le capacità genitoriali in famiglie con situazioni critiche, così da favorire la permanenza del minore nel proprio ambiente familiare ed affettivo, evitando interventi di allontanamento dello stesso. Fulcro di questo nuovo progetto saranno i “volontari di quartiere”, cioè giovani già presenti e attivi nella zona della città dove è più alto il disagio sociale: a loro il compito di andare incontro alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione.
«Nel momento in cui la persona indigente o disagiata si rivolge alla parrocchia per chiedere un concreto sostegno - spiegano gli artefici del progetto - entrano in azione i volontari di quartiere che, anche con il contributo delle famiglie del quartiere, provvederanno a farsi carico della problematica esposta o indirizzeranno i soggetti a enti pubblici capaci di aiutarli».

Molti gli interventi previsti, alcuni mutuati da ciò che già fanno parrocchie e volontari sul territorio. Si va dalla distribuzione di alimenti e vestiario all’assistenza e consulenza alle famiglie, dalle campagne informative rivolte ai ragazzi per prevenire comportamenti devianti o agli anziani per evitare frodi e furti in casa, all’in - formazioni su uffici o strutture pubbliche per anziani (servizi sociali, centro diurni) o per giovani (centri giovanili, strutture sportive). E ancora, sono previste attività di accompagnamento, medicamenti a domicilio per malati e disabili che non possono permettersi infermieri a pagamento, mediazione culturale per stranieri. Responsabile del progetto, l’associazione Pubblica assistenza volontari soccorso, partner l’associazione sportiva dilettantistica Gagliarda, il Centro servizi per il volontariato della Daunia-Csvd, il Centro sportivo italiano - Comitato provinciale di Foggia, il liceo di Scienze umane «Poerio», le parrocchie Sacro Cuore, Immacolata di Fatima, San Pietro apostolo, San Pio X, la Provincia di Foggia, la cooperativa S. Riccardo Pampuri.

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