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Crollo a Foggia l’inchiesta blocca tutto né lavori né risarcimenti

di FILIPPO SANTIGLIANO
FOGGIA - A circa cinque mesi dall’esplosione del 3 giugno 2014, i condomini dello stabile di via De Amicis 22, teatro della tragedia, si sono riuniti in un’assemblea per discutere delle problematiche relative al risarcimento dei danni subiti a causa dell’evento che li ha costretti ad abbandonare le proprie abitazioni. Le famiglie non possono tornare a casa perché l’inchiesta non è chiusa e la compagnia assicurativa non può liquidare i danni. Di qui appello al Comune ad anticipare le risorse
Crollo a Foggia l’inchiesta blocca tutto né lavori né risarcimenti
di FILIPPO SANTIGLIANO

FOGGIA - A circa cinque mesi dall’esplosione del 3 giugno 2014, i condomini dello stabile di via De Amicis 22, teatro della tragedia, si sono riuniti in un’assemblea per discutere delle problematiche relative al risarcimento dei danni subiti a causa dell’evento che li ha costretti ad abbandonare le proprie abitazioni ed a trovare accoglienza per la gran parte presso una struttura alberghiera messa a loro disposizione dal Comune di Foggia (Hotel degli Atleti), mentre altri, avendone la possibilità, hanno optato per una sistemazione di fortuna presso parenti o in appartamenti locati in via transitoria.

Dopo la dichiarazione di apertura dei lavori e la conseguente illustrazione dell’ordine del giorno da parte dell’amministratore Antonio De Angelis, l’avv. Carlo Nobile e l’ing. Marco Cagnano, rispettivamente legale ed ingegnere del condominio, hanno relazionato circa le attività poste in essere per giungere al più presto alla dichiarazione di agibilità del fabbricato onde consentire il rientro delle famiglie sloggiate nello loro abitazioni.

E’ stato fatto riferimento alle ragioni che impediscono lo sbocco della procedura di risarcimento, atteso che la compagnia di assicurazione che ha sottoscritto la polizza contratta dal CIG (Comitato Italiano Gas) per conto degli utenti finali attende di conoscere in via ufficiale se l’esplosione sia stata provocata da una fuga di gas di rete, presupposto fondamentale per l’attivazione della garanzia.

Nonostante le specifiche istanze rivolte all’Autorità Giudiziaria per ottenere copia o stralcio delle relazioni tecniche redatte dai periti incaricati di accertare le cause dello scoppio, la circostanza è ancora coperta dal segreto istruttorio e non può essere resa pubblica per non compromettere il regolare svolgimento delle indagini.

Conseguentemente, le speranze dei condomini di ritornare al più presto nelle loro abitazioni rimangono frustrate dal fatto di non poter contare sulla provvisionale che la Compagnia si assicurazioni dovrebbe liquidare in via d’urgenza per consentire l’avvio dei lavori di ripristino dell’agibilità del fabbricato, allo stato ancora sottoposto a sequestro.

Sono state quindi esposte le possibilità alternative, fondate sull’auspicata disponibilità del Comune di Foggia ad anticipare le spese necessarie per rendere nuovamente agibile lo stabile, confortati in questo senso dalla già concessa anticipazione relativa ai costi delle opere di messa in sicurezza, giunte a compimento da qualche giorno.

L’assessore Francesco Morese, in rappresentanza del Sindaco di Foggia, drFranco Landella, e Angelo Mansella, capo gabinetto del Sindaco, hanno preso atto delle difficoltà prospettate dal legale e dal tecnico del condominio di via De Amicis 22, nonché dai condomini, più volte intervenuti personalmente nella discussione, ed hanno assicurato che le istanze avanzate in ordine alla questione dei lavori di rispristino dell’agibilità del fabbricato saranno tempestivamente vagliate dal Sindaco e dalla Giunta comunale.

L’avv. Carlo Nobile, al termine dei lavori, ha voluto manifestare il sentito ringraziamento dei suoi assistiti all’intera città di Foggia per la solidarietà espressa.

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