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Gargano, «arriva il decreto» Centrodestra all’attacco

BARI - «La prossima settimana il governo dichiarerà lo stato di emergenza per il Gargano, vittima di un’alluvione nel settembre scorso». Arrivano dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, le rassicurazioni sul mancato provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri dopo gli annunci (e la visita sul campo) del premier. Ma dal centrodestra, evidentemente ignaro dell’input arrivato da Roma a Bari, continuano a soffiare sul fuoco delle polemiche
Schittull ironizza: «Mandate tweet a Renzi»
Gargano, «arriva il decreto» Centrodestra all’attacco
BARI - «La prossima settimana il governo dichiarerà lo stato di emergenza per il Gargano, vittima di un’alluvione nel settembre scorso». Arrivano dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, le rassicurazioni sul mancato provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri dopo gli annunci (e la visita sul campo) del premier. «Ho sentito il presidente del Consiglio Matteo Renzi - dice Decaro - che, tramite il sottosegretario Delrio, mi ha fornito assicurazioni».

Le rassicurazioni sono arrivate allo stesso governatore della Puglia, Nichi Vendola, dopo che aveva contestato - in linea con l’eurodeputato Raffaele Fitto e i gruppi parlamentari di FI - la mancata inclusione del Gargano nell’elenco dei territori colpiti e, per questo, beneficiari delle esenzioni, nonostante la Regione avesse immediatamente fatto richiesta. Ma il sindaco precisa che «il governo ha atteso la quantificazione dei danni da parte della Protezione civile e della Regione Puglia e stanzierà i fondi necessari nel primo consiglio dei ministri successivo a quello della settimana appena trascorsa, che è stato monotematico sulla Legge di Stabilità».

Insomma, sarebbero stati i ritardi nella quantificazioni dei danni a far escludere i comuni del Gargano dall’elenco dei territori riconosciuti da Palazzo Chigi. Ma dal centrodestra, evidentemente ignaro dell’imput arrivato da Roma a Bari, continuano a soffiare sul fuoco delle polemiche. Francesco Schittulli, candidato alle primarie regionali del centrodestra, invita tutti a mandare un tweet al premier per ricordargli che «sono trascorsi ormai ben 46 giorni da quei due giorni di disastri ambientali che hanno flagellato il Gargano».

In un’iniziativa del centrodestra a Milano, l’ex presidente della Provincia di Bari, ha denunciato «il dimenticato disastro di Peschici» e la necessità di un sostegno alla battaglia della Puglia. «All’indomani della passerella nel fango, nessuno ha mai parlato più di Peschici, nè sono stati previsti interventi di ricostruzione nelle zone alluvionate».

«Il Gargano negli ultimi dieci anni è stato completamente dimenticato anche dalla programmazione del Governo regionale», dice il consigliere regionale del Movimento Politico Schittulli Davide Bellomo, secondo il quale «il silenzio del segretario regionale del Pd Michele Emiliano è vergognoso! E’ stato lui a vantarsi di aver convinto il premier Renzi a visitare le zone alluvionate, con un tweet ha fatto sapere che era lui ad accompagnarlo a Peschici. Ora con un tweet ci potrebbe far sapere - attacca Bellomo - perché alla politica renziana dell’annuncio non sono seguiti i fatti». Tanta pubblicità sul Gargano turistico, ma «la superstrada si ferma a Vico del Gargano, la Ferrovia a cinque chilometri da Peschici. Se qualche turista si sente male il primo ospedale è San Giovanni Rotondo, da Vieste oltre un’ora e mezza di strada di montagna. E potrei continuare. Chi ha avuto un ruolo da protagonista politico, con un ruolo decisivo nelle scelte regionali, come il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, ora non può prendere le distanze - continua Bellomo - come se in questi dieci anni lui era tutt’altra parte e ora come un marziano si ritrova in Puglia. Questo non lo può fare e se lo fa, come lo fa, mente spudoratamente a tutti i pugliesi: le scelte più determinanti per la Puglia prese dalla giunta Vendola sono state sostenute in Consiglio dal Pd, altrimenti non sarebbero mai passate. Il Pd ha una responsabilità politica e morale più pesante di chiunque altro nel centrosinistra del disastro che oggi vediamo sotto i nostri occhi. E Emiliano è segretario regionale del Pd dal 14 ottobre 2007». «Il Pd ha una pelle particolare, che resta insensibile quando succedono alluvioni e calamità naturali - attacca il capogruppo Fi alla Regione, Ignazio Zullo - si esalta quando Renzi va nel Gargano, come Gianburrasca e si irrita quando la Puglia chiede come mai Renzi si sia ricordato delle Regioni del Nord, colpite da eventi naturali, dimenticandosi del Gargano». «Prendiamo atto - aggiunge - che il Pd sta dalla parte di Renzi e non dalla parte dei cittadini del Gargano che, con la solidarietà di tutti i pugliesi, reclamano lo stesso trattamento riservato alle aree alluvionate del Nord».

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