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Processato dopo 10 anni va in cella adesso Ha 78anni ed è malato

ROMA - La denuncia del Garante dei detenuti del Lazio sulla situazione di un anziano di Manfredonia arrestato per droga nel 2004 e condannato adesso. Soffre di tbc, ha avuto un infarto ed è diabetico: il tribunale di sorveglianza ha rigettato le misure alternative. Dal carcere di Foggia trasferito a Frosinone dove possono curarlo. «Così crescono i costi»
Processato dopo 10 anni va in cella adesso Ha 78anni ed è malato
ROMA - Arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti nel 2004, è finito in cella al termine del processo dieci anni dopo, nel 2014. È quanto accaduto a Michele C., 78 anni, di Manfredonia, con la necessità di assistenza continua per ogni attività.

Questa storia "è l’emblema dello stato attuale della giustizia italiana. - dichiara il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni - Si varano norme per svuotare le carceri e restituire dignità al trattamento ma poi le norme si inceppano davanti ai tempi biblici della giustizia. Purtroppo sono tanti, in tutta Italia, -spiega - i casi di detenuti anziani con ridotta se non nulla pericolosità sociale, che in carcere hanno bisogno di cure costanti e pertanto, rappresentano un costo aggiuntivo per il sistema. Per tutti costoro dovrebbe essere automatico l’accesso alle misure alternative".

Michele, che soffre di Tbc, di cardiopatia ischemica per un infarto pregresso, di Ptca e di diabete mellito tipo 2, prima entrare nel carcere di Foggia, aveva presentato istanza di affidamento al servizio sociale o di detenzione domiciliare, ma il Tribunale di Sorveglianza di Bari l’aveva respinta. Poi, all’inizio di settembre è stato trasferito dal carcere di Foggia a quello di Paliano, in provincia di Frosinone, struttura in cui può essere assistito per le sue patologie.

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