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Gargano, anche le tasse per gli alluvionati esclusi

ROMA- Non si placa la battaglia di Forza Italia sulla vicenda Gargano, dopo che Raffaele Fitto ha ricordato al governo Renzi il mancato provvedimento sullo stato di emergenza, pure promesso all’indomani dell’alluvione. E ieri lo stesso eurodeputato ha rincarato la dose: «Il Consiglio dei Ministri ha chiesto al ministro dell’Economia Padoan di disporre il differimento dei termini del versamento dei tributi statali nelle zone interessate nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Nulla invece è stato previsto per il Gargano»
«Manca ancoralo stato di emergenza»
Gargano, anche le tasse per gli alluvionati esclusi
ROMA- Non si placa la battaglia di Forza Italia sulla vicenda Gargano, dopo che Raffaele Fitto ha ricordato al governo Renzi il mancato provvedimento sullo stato di emergenza, pure promesso all’indomani dell’alluvione. E ieri lo stesso eurodeputato ha rincarato la dose: «Il Consiglio dei Ministri ha chiesto al ministro dell’Economia Padoan di disporre il differimento dei termini del versamento dei tributi statali nelle zone interessate nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Nulla invece è stato previsto per il Gargano». Il perché è presto detto: la sospensione delle tasse - spiega Fitto - è un atto che si può richiedere solo dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, «che incredibilmente il Consiglio dei Ministri non ha approvato neanche dopo oltre 40 giorni dal disastro». Al danno, insomma, si aggiunge la beffa: «i cittadini del Gargano oltre ai danni saranno pure chiamati a pagare le tasse. E le promesse di Renzi?» chiede inviperito Fitto.

In realtà il disappunto è bipartisan: «Sono certo che il Governo non si è dimenticato dell’alluvione che ha duramente colpito il Gargano più di 40 giorni fa - dice Michele Bordo, presidente della commissione Politiche Ue in quota Pd - è però grave che, a oggi, non siano ancora state trovate le risorse necessarie per dichiarare lo stato di emergenza. Il Gargano non può aspettare ancora a lungo per fronteggiare i primi interventi indispensabili per tornare alla normalità». E ancora: «è incomprensibile che, nella Legge di Stabilità approvata dal Consiglio dei Ministri il Gargano non risulti nella lista delle zone esentate temporaneamente dal pagamento delle imposte. Spero che si tratti di una semplice svista e che la lista delle Regioni e dei Comuni venga aggiornata rapidamente includendo anche le zone della provincia di Foggia. Diversamente sarebbe un fatto molto grave da correggere immediatamente». Di qui l’appello al governo a reperire risorse «anche attingendo al fondo a disposizione del ministero dell'Economia per le spese impreviste. Non possiamo - dice Bordo - aspettare lo Sblocca Italia, dove sono stati previsti 100 milioni di euro per le emergenze, perché la sua approvazione richiederebbe troppo tempo. Un tempo che le zone colpite non possono aspettare».

In ogni caso, annuncia il senatore di FI Lucio Tarquinio, «nei prossimi giorni il gruppo di Forza Italia al Senato presenterà una mozione specifica ed un emendamento alla Legge di Stabilità con i quali si spiegherà dove reperire i finanziamenti da destinare al post-alluvione». Dopo le «passerelle» elettorali nei giorni del disastro, «a più di un mese dall’alluvione che ha messo in ginocchio il Gargano l’esecutivo stila - dice Tarquinio - la sua personale lista delle emergenze, come se in Puglia ed in provincia di Foggia ci fossero italiani di serie B. Il Gargano, spente le luci della ribalta mediatica e scattati gli ultimi selfie, è stato cancellato dall’elenco delle priorità». «Complimenti a Renzi e a tutto il Pd pugliese - aggiunge il capogruppo Ignazio Zullo - non è facendo il “gianburrasca” e saltando di qua e di là, tra un tweet e un selfie, che il premier si renderà utile al Paese. La popolazione del Gargano ringrazia, questo è certo, sia Renzi che il segretario regionale del suo partito, Emiliano, sempre pronto ad incensarsi per l’incarico assessorile a San Severo, forse pensando di lavorare nel Nord Italia». «Una cosa è certa - tuona Giandiego Gatta, consigliere regionale FI - la nostra popolazione non dimenticherà di essere stata abbandonata dal governo Renzi e dal Pd pugliese che oggi assiste in silenzio a tutto questo. È un’indifferenza che macchia di vergogna tutto il centrosinistra, che avrebbe potuto ricordare a Renzi il tragico bilancio dell’alluvione. Ma evidentemente - conclude - per il premier il dramma del Gargano ha rappresentato solo l’ennesima occasione per farsi propaganda elettorale».

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