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Bagarre a San Severo Marino fa ricorso al Tar contro il sindaco Miglio

SAN SEVERO - Mira all'annullamento delle elezioni amministrative dello scorso maggio il ricorso depositato nelle scorse settimane al Tar Puglia a firma dell'ex consigliere di centrodestra Nazario Mirando e del candidato sindaco del Partito democratico e consigliere regionale, Dino Marino. I due esponenti politici vogliono far luce sull'iter di presentazione e convalida di alcune liste della coalizione Bene Comune facenti capo all'attuale sindaco Francesco Miglio (foto)
Bagarre a San Severo Marino fa ricorso al Tar contro il sindaco Miglio
SAN SEVERO - Mira all'annullamento delle elezioni amministrative dello scorso maggio il ricorso depositato nelle scorse settimane al Tar Puglia a firma dell'ex consigliere di centrodestra Nazario Mirando e del candidato sindaco del Partito democratico e consigliere regionale, Dino Marino. I due esponenti politici si sono affidati all'avvocato Salvatore di Pardo, esperto di diritto elettorale, per far luce sull'iter di presentazione e convalida di alcune liste della coalizione Bene Comune facenti capo all'attuale sindaco Francesco Miglio.

Il ricorso sarà discusso dai giudici del Tar il prossimo 3 dicembre, data in cui i magistrati saranno chiamati a valutare prima l'ammissibilità del ricorso e poi ed entrare nel merito delle contestazioni avanzate. Secondo l'esperto di diritto elettorale le elezioni amministrative andrebbero annullate poiché non è possibile risalire alle preferenze degli elettori se le liste, di cui si contesta l'ammissione, non fossero state ammesse a partecipare alla competizione elettorale.

Per l'esperto legale esisterebbero precedenti di annullamento nelle Regioni Abruzzo e Piemonte che potrebbero essere indicativi anche per quanto riguarda il caso San Severo. Nei giorni scorsi, inoltre, gli amministratori di palazzo Celestini hanno consegnato le proprie memorie difensive ai propri legali e non resta quindi che attendere le decisioni del Tar. Il sindaco Miglio e la sua maggioranza si dichiarano sereni.

«Credo che all’indomani del vittorioso esito delle elezioni provinciali sia giusto rivolgere a Dino Marino un appello per un gesto di generosità.» Lo dichiara Lorenzo Frattarolo, dirigente del Partito Democratico di Capitanata dopo il successo del sindaco di San Severo, eletto presidente della Provincia. «Mi riferisco al ricorso presentato dal nostro consigliere regionale avverso le elezioni comunali di San Severo; ricorso che, se accolto, determinerebbe l’annullamento di quelle consultazioni, la decadenza di Francesco Miglio da sindaco e la conseguente necessità di tornare al voto anche per la Provincia. Non entro nel merito delle ragioni tecniche che sostanziano il ricorso, né nella complessa vicenda locale che ha portato il nostro partito di San Severo a spaccarsi. Purtroppo in tutta la Capitanata abbiamo dimostrato una spiccata attitudine a farci del male da soli», afferma Frattarolo che aggiunge: «Posso comprendere l’amarezza di Dino Marino ma credo che un dirigente politico e rappresentante istituzionale del suo livello abbia la lucidità e l’intelligenza di anteporre il senso della realtà ad ogni altra considerazione, ed abbia anche la generosità necessaria a sacrificare il proprio interesse particolare a vantaggio di quello della comunità politica a cui appartiene. Ritirare un ricorso destinato a produrre eventuali effetti solo dopo molto tempo può essere un importante segnale di distensione, ed un contributo rilevantissimo all’apertura di una nuova e più costruttiva stagione: per il Partito Democratico, per San Severo, per la Capitanata e per la Puglia. Consegno con molta umiltà questo appello ad un mio compagno di partito che ha tanta più esperienza e competenza di me. Gli iscritti e gli elettori del Partito Democratico e i cittadini in genere hanno una gran voglia di abituarsi alle buone notizie. Confido che Dino Marino vorrà dargliene una.»

Pronta la risposta del consigliere regionale Dino Marino, tutt’altro che positiva per Frattarolo: «Mi stupisce che una persona intelligente, un compagno di partito che come me ha scelto Matteo Renzi fin dalla prima ora, possa pormi una richiesta che va al di là della politica». «Vorrei dire al caro Lorenzo, che qui stiamo parlando delle precondizioni della politica: dell'etica, della trasparenza, del rispetto delle procedure e delle regole. Chiedere al TAR di verificare che siano state rispettate tutte le condizioni preliminari per un corretto svolgimento delle elezioni; che la fase dell'autenticazione sia stata rispettata, non vuol dire esprimere un giudizio politico su Miglio. Vuol dire compiere un'azione a favore dei cittadini, della comunità di San Severo. Ed è per questo che per nessuna ragione al mondo posso ritirare il ricorso amministrativo», precisa a Marino che a Lorenzo Frattarolo ribadisce come «presentare un ricorso al TAR non significa far prevalere le ragioni personali ma, al contrario, garantire quel rispetto delle regole fondamentale per marcare la differenza tra una Repubblica democratica fondata sul lavoro e una Repubblica delle Banane. Mi chiedo perché il caro amico Lorenzo mi ponga una questione che nulla ha anche vedere con la politica, se cioè in seno al partito si sta avviando una discussione su quanto è avvenuto a San Severo della quale Frattarolo ed altri magari sono già al corrente. Se così fosse vorrei essere partecipe di questo confronto ma premetto che la mia scelta non cambierà. Non cambierà per rispetto nei confronti dei sanseveresi; non cambierà per quell'etica della responsabilità che considero precondizione dell'agire politico e non cambierà perché la riforma delle Province non mi piace: abbiamo estromesso il volere popolare in nome di un nuovo valzer di poltrone».

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