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Foggia, la denuncia del M5S «Batteri in acqua depurata»

FOGGIA - La verdura fresca irrigata con acqua ad alto potenziale di «batteri e virus». E’ la denuncia del consigliere comunale Vincenzo Rizzi, che invita il sindaco Landella ad accertare la qualità dell’acqua che fuoriesce dal depuratore di via Castelluccio che si sospetta inquinata. «L’impianto non depura come dovrebbe a giudicare dai reflui a vista. Va tranquillizzata l’opinione pubblica»
Foggia, la denuncia del M5S «Batteri in acqua depurata»
FOGGIA - Utilizzo abusivo delle acque del depuratore per irrigare gli orti di verdura fresca e i campi agricoli a Sud del capoluogo dauno. Il movimento Cinquestelle rilancia il problema, denunciato due anni fa anche su queste colonne, ma questa volta lo fa con un’interrogazione al sindaco Franco Landella rivolta dal consigliere comunale Vincenzo Rizzi, probabilmente all’ultimo atto da esponente del partito di Grillo dopo l’espulsione decretata a mezzo blog. Al di là delle schermaglie politiche, Rizzi e il collega pentastellato Francesco Paolo Gentile denunciano un problema serio, che dovrebbe scuotere le autorità sanitarie a intervenire immediatamente e non a caso l’interrogazione è per il primo cittadino principale autorità sanitaria del territorio. «In quelle acque – scrive Rizzi - potrebbero essere presenti batteri e virus pericolosissimi per la nostra salute, in alcuni casi anche mortali. Per la tipologia del depuratore che versa in quel canale e per la qualità dei reflui lavorati, riteniamo che quelle acque non siano utilizzabili in agricoltura perché inquinate».

L’attenzione dei due attivisti è costantemente in allerta con il monitoraggio del canale Faraniello, un innocuo rigagnolo che raccoglie le acque dal depuratore e le accompagna in mare. Dalle foto scattate nel corso di questi due anni di denunce (e che riportiamo a fianco) si evince che il depuratore depurerebbe ben poco, a giudicare dai reflui che galleggiano a vista in quel corso d’acqua da cui poi attingono i pozzi degli agricoltori. «Il Comune e tutti gli organi preposti – è il richiamo dell’interrogante – vigilino e mettano in campo tutte quelle misure di prevenzione e tutela affinché i prodotti agricoli non vengano più irrigati con acque potenzialmente pericolose».

Rizzi riconosce che «la situazione negli ultimi due anni è migliorata tantissimo», quasi tutte le stazioni di pompaggio (abusive) sono state, infatti, rimosse. Ma i prelievi avvengono comunque e le perplessità tra gli attivisti aumentano: «Ci chiediamo se sia lecito utilizzare le acque di superficie per irrigare i campi senza gli opportuni permessi, se utilizzare le acque di un canale nel quale scarica il depuratore come quello di Foggia sia pericoloso per la salute. Come mai ad oggi – si legge nell’interrogazione al sindaco – nonostante le tante segnalazioni effettuate dai cittadini sono ancora presenti le stazioni di pompaggio, alcune delle quali più volte segnalate/denunciate?».

Tutti interrogativi finora caduti nel vuoto, nonostante il potenziale di rischio per l’igiene pubblica ancora da valutare. Un effetto comunque lo hanno sortito due anni di denunce su quel corso d’acqua (e anche sul depuratore: l’Acquedotto ha eseguito alcuni interventi per l’affinamento delle acque): «Osservando le riprese satellitari di Google Maps – dice il consigliere comunale – è possibile notare che quando furono realizzate le stazioni di pompaggio, l’utilizzo delle acque del canale per irrigare i campi era una pratica molto diffusa e che molte stazioni di pompaggio, sempre all'epoca delle riprese, erano collocate in zone visibili solo se ci si introduce all’interno di campi agricoli di proprietà privata». Oggi invece i prelievi sono più ridotti, ma la cattiva abitudine di irrigare finocchi, verza, meloni, zucchine e quant’altro con l’acqua del depuratore difficilmente verrà debellata. E allora è giusto accertarne il livello di qualità, una responsabilità che le autorità preposte sembrano voler sfuggire. «E’ così difficile – si domanda Rizzi - intervenire e mettere in campo tutte quelle misure per salvaguardare la nostra salute? La prevenzione dovrebbe essere la linea di chi è deputato al controllo e la salvaguardia del bene comune!». [m.lev.]

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