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Scuola, certificati falsi per le graduatorie Va in cella una donna

FOGGIA - Anna Maria Stoico, 40 anni, di Lesina, avrebbe violato in più occasioni le prescrizioni legate agli arresti domiciliari a cui era sottoposta dal 28 luglio scorso. Secondo l'accusa, avrebbe falsificato i titoli degli insegnanti di sostegno per ottenere posti privilegiati nelle graduatorie, vendendoli dietro pagamento di importi sino a 14.000 euro ciascuno.
Scuola, certificati falsi per le graduatorie Va in cella una donna
FOGGIA – E' passata dagli arresti domiciliari al carcere Anna Maria Stoico, 40 anni, di Lesina (Foggia), principale indagata (in tutto fino ad ora sono 56) dalla Procura di Foggia nell’inchiesta denominata "Zero in condotta" riguardante la presunta falsificazione di documenti da parte di insegnanti di sostegno per ottenere posti privilegiati nelle graduatorie e così ottenere l’incarico scolastico a scapito di chi ne aveva diritto.

Militari della Guardia di finanza hanno notificato alla Stoico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto l'indagata avrebbe violato in più occasioni le prescrizioni legate agli arresti domiciliari a cui era sottoposta dal 28 luglio scorso. La Stoico, secondo quanto emerso dall’inchiesta, con la collaborazione tecnica del titolare 29enne di una cartoleria a Lesina, avrebbe falsificato i titoli, 'vendendolì ai docenti dietro pagamento di importi sino a 14.000 euro ciascuno.

Gli stessi docenti sarebbero stati 'istruitì sulle modalità di compilazione e di presentazione delle domande, nonchè indirizzati sulla scelta degli istituti scolastici ai quali inoltrarle. La gravità delle accuse è legata anche alla delicatezza dell’attività didattica di sostegno, rivolta a bambini anche di tenera età.

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