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Lotta alle scommesse chiuse a Foggia 4 sale

FOGGIA - Quattro sale scommesse chiuse in città dalla Questura, che ha pure detto no negli ultimi tre mesi a 15 richieste di aperture di altri locali analoghi. Non viene indicato quali siano le sale chiuse. «Da diverso tempo la divisione di polizia amministrativa» si legge in una nota stampa diffusa dalla Questura «ha avviato un’opera di monitoraggio e contrasto alle attività connesse al gioco ed alle scommesse illegali»
Lotta alle scommesse chiuse a Foggia 4 sale
FOGGIA - Quattro sale scommesse chiuse in città dalla Questura, che ha pure detto no negli ultimi tre mesi a 15 richieste di aperture di altri locali analoghi. Non viene indicato quali siano le sale chiuse. «Da diverso tempo la divisione di polizia amministrativa» si legge in una nota stampa diffusa dalla Questura «ha avviato un’opera di monitoraggio e contrasto alle attività connesse al gioco ed alle scommesse illegali; al gioco on line ed attraverso l’utilizzo delle videoslot. Si tratta di fenomeni che, in molti casi e come si è avuto modo di accertare, presetano punti di criticità e potenziale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche per il coinvolgimento e la partecipazione di minori, con conseguente fenomeno della dispersione scolastica». E che il gioco e le scommesse siano un fenomeno «in continua espansione e come tale sempre più attenzionato dalle forze dell’ordine, anche per far rispettare il divieto di gioco e d’ingresso dei minorenni», lo dimostra le richieste crescenti giunte alla Questura per l’apertura di sale scommesse. Quindici di queste istanze «sono state rifiutate negli ultimi mesi perchè collegate a società prive di concessione in Italia».

E’ stato proprio nell’ambito di ispezioni condotte da poliziotti della divisione amministrativa e dai colleghi della squadra mobile, «finalizzate al controllo di sale già colpire dal divieto del Questore di esercitare le scommesse », che si è giunti al sequestro nel capoluogo dauno «di quattro centri di raccolta scommessa». E’ seguita anche la denuncia a piede libero dei titolari delle sale «sia per aver violato la legge che disciplina la raccolta delle scommesse sia per aver violato il divieto del Questore».
Nell’ambito di questi controlli - spiegano ancora i poliziotti - «sono state rinvenute le ricevute di giocata, palinsesti, personal computer collegati a siti non legali, i cosiddetti “totem” ossia apparecchi, vietati, usati per collegarsi a piattaforme di gioco d’azzardo spesso dissimulati sotto falsi siti dedicati a promuovere e acquistare oggettistica». Nel corso dei controlli, infine, la divisione amministrativa della Questura ha elevato multe per 80mila euro complessivi «per l’irregolare tenuta di videoslot e apparecchi per il gioco automatico» .

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