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Spaccio di droga 5 arresti nel Foggiano

FOGGIA - Secondo quanto accertato i cinque, già noti ai carabinieri, avrebbero messo in piedi una intensa attività di spaccio di stupefacenti, cocaina e hashish, soprattutto nella cittadina di Peschici. Tragli spacciatori per indicare la cocaina ed intendersi sulle dosi o sui grammi da acquistare, venivano adoperati i termini: Pietre, Chiavi e Ragazze
Spaccio di droga 5 arresti nel Foggiano
FOGGIA - Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, in provincia di Foggia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Alessio Biscotti, 26 anni, Francesco Pio Coppola, 25, Michelino Martella, 38, Vincenzo Sementino, 29, e Giuseppe Ercolino, 25. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia.

Secondo quanto accertato i cinque, già noti ai carabinieri, avrebbero messo in piedi una intensa attività di spaccio di stupefacenti, cocaina e hashish, soprattutto nella cittadina di Peschici. Martella, oltre a spacciare personalmente, sarebbe stato il fornitore di altri presunti pusher come Biscotti, Sementino ed Ercolino. Le indagini si sono estese al comune di Vieste, dove è stato individuato Coppola, che si sarebbe dedicato in totale autonomia ad un’intensa attività di spaccio di cocaina, in favore di giovani del luogo.

Le indagini hanno portato al sequestro di diverse dosi di cocaina ed hashish destinate alla vendita al 'dettagliò e a documentare, mediante riscontri oggettivi, circa 20 episodi di spaccio. Mediante le intercettazioni telefoniche ed ambientali, sono state accertate 500 cessioni di droga, in un lasso di tempo di quattro mesi da agosto a novembre del 2013, corrispondenti ad un giro di affari di 50.000 euro circa. Due persone sono state arrestate, nel corso delle indagini, in flagranza di reato. Complessivamente sono stati sequestrati 100 grammi di hashish e 50 grammi di cocaina.
Un aspetto di sicuro interesse dell’attività di indagine è rappresentato dal particolare linguaggio in codice da parte degli indagati nelle conversazioni telefoniche: in particolare per indicare la cocaina ed intendersi sulle dosi o sui grammi da acquistare, venivano adoperati i termini: Pietre, Chiavi e Ragazze.

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