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Volo da Foggia per Milano gli «inglesi» non convincono

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Il day after dall’annuncio, lascia un senso di smarrimento tra i foggiani. Chi vive le questioni dell’aeroporto con una passione forse esagerata pare oltremodo rassegnato. La Blue Wind che presenta in pompa magna i nuovi voli dal Gino Lisa a partire dal 27 ottobre - al suo fianco la Regione e il suo presidente Nichi Vendola a fare da «garante» - non riscuote alcuna fiducia tra i potenziali passeggeri. Innanzitutto perchè non c’è traccia sui siti internet e oggi non esserci sul web, specie per una società di trasporto aereo, è come non esistere
Bari, aperta da gennaio la nuova ala dell’aeroporto
Volo da Foggia per Milano gli «inglesi» non convincono
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Il day after dall’annuncio, lascia un senso di smarrimento tra i foggiani. Chi vive le questioni dell’aeroporto con una passione forse esagerata pare oltremodo rassegnato. La Blue Wind che presenta in pompa magna i nuovi voli dal Gino Lisa a partire dal 27 ottobre - al suo fianco la Regione e il suo presidente Nichi Vendola a fare da «garante» - non riscuote alcuna fiducia tra i potenziali passeggeri. Innanzitutto perchè non c’è traccia sui siti internet e oggi non esserci sul web, specie per una società di trasporto aereo, è come non esistere. Ma va anche detto che le poche informazioni concesse dal rappresentante della società in Capitanata, Valerio Zifaro, non sembrano verificabili. Sono bastate ieri un po’ di telefonate, anche interpellando i moltissimi foggiani residenti a Londra, per apprendere che dei voli interni targati Blue Wings nessuno sa nulla. E vi sono perplessità anche sulla sede della società, «una porticina e niente più».

Forse sono soltanto preoccupazioni eccessive, dopotutto se la Regione ci ha messo la faccia - è il ragionamento un po’ di tutti dopo l’iniziale perplessità - vuol dire che il progetto merita di essere incoraggiato. Ma è un progetto indecifrabile, Zifaro non dà risposte ed è questo l’aspetto che alimenta i maggiori interrogativi. Dopotutto la strada del Gino Lisa è lastricata di buone intenzioni finite come sappiamo: Itali Airlines, Club Air, Myair sono solo alcune delle compagnie nella casistica dei voli-flop.

Ma la Blue Wings ci sta mettendo del suo per alimentare un clima di caccia alle streghe già prima di decollare. Il consigliere comunale di Torremaggiore tiene nascosti i nomi dei suoi soci e non dice qual è l’investimento. Ai passeggeri questo non interessa? Può darsi. Ma se non sono tenuti a sapere chi sono i soci della compagnia su cui viaggiano, hanno invece il diritto di porsi altre domande: non è un volo di linea, dove atterrerà a Malpensa? E chi volesse proseguire per altre destinazioni dovrà rifare il check-in con ulteriore perdita di tempo specie per le coincidenze? E in caso di guasto dell’aereo come farà la Blue Wings a riproteggere i passeggeri avendo bloccato «un solo aeromobile»?

C’è poi il capitolo prezzi: al biglietto di 125 euro a tratta bisogna aggiungere le tasse (dettaglio tralasciato), dunque i costi lievitano a circa 150 euro. «Poco competitivi con il prezzo del treno per il passeggero medio», il parere di molti.

Ultimo, ma non per ultimo, la strana conferenza stampa di venerdì conclusasi senza permettere ai giornalisti di fare domande. Possibile che la Regione avalli tutto ciò?

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