Cerca

Peschici, trovato l'altro corpo Galletti: basta vittime alluvioni Danni, giovedì vertice a Roma Vendola: maledire la malapolitica Gabrielli: stato d'emergenza - - -

PESCHICI - E' stato recuperato in mare il cadavere del pensionato 70enne Vincenzo Blenx trascinato in acqua sabato mattina dall’alluvione che ha colpito Peschici. Sale così a due il numero delle vittime: l'altro giorno il recupero del cadavere del giovane allevatore 24enne di Vico, Antonio Facenna. Intanto sono arrivati uomini e mezzi dell’Esercito per liberare dai detriti e dal fango le strade di Peschici e di Rodi e tutti i 14 comuni garganici. Rimpatrio di turisti stranieri grazie ad accordo con Ferrovie. Vendola: danni giganteschi. Il ministro dell'Ambiente, Galletti, sorvola le zone colpite dall'alluvione: vertice a S. Marco in Lamis. «Basta vittime alluvioni». E giovedì vertice tecnico a Roma per fare il punto dei danni. Verdi: 78% comuni pugliesi a rischio
Per Peschici stato di calamità e di emergenza
Vendola e Minervini: stop a cemento
Ecco le strade interrotte
Geologi: le possibili cause
Agricoltura in ginocchio, danni per decine di milioni
Gargano, ovunque fango e tanti detriti
 Rinviano matrimonio, oggi si' tra le macerie
IL COMMENTO - Sentinelle dell'acqua per proteggere il territorio di Giorgio Nebbia
Una raccolta fondi Fc Bari 1908 per popolazioni del Gargano
I numeri della tragedia
LA CRONACA DI IERI
Peschici, trovato l'altro corpo Galletti: basta vittime alluvioni Danni, giovedì vertice a Roma Vendola: maledire la malapolitica Gabrielli: stato d'emergenza  -  -  -
PESCHICI  – E' stato recuperato in mare, poco fa, il cadavere del pensionato 70enne Vincenzo Blenx trascinato in acqua sabato mattina dall’alluvione che ha colpito Peschici. Il ritrovamento è stato fatto dai marinai della Capitaneria di porto di Vieste. Il corpo di Blenx – spiegano dalla Prefettura di Foggia – è stato trovato a circa 300 metri al largo del costone di Peschici, ad un chilometro e mezzo dal luogo della scomparsa. Sale così a due il numero delle vittime dell'alluvione: l'altro giorno era stato recuperato, sepolto sotto la sua auto, il corpo del giovane allevatore 24enne di Vico Del gargano, Antonio Facenna, morto mentre raggiungeva la sua azienda a Carpino.

Intanto sono arrivati uomini e mezzi dell’Esercito per liberare dai detriti e dal fango le strade di Peschici e di Rodi Garganico. Ed è arrivato il governo, con il capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, per dare conforto alla popolazione e assicurare l’aiuto dell’esecutivo alla devastazione che ha messo il ginocchio 14 comuni del Gargano.

"Per quello che ho visto - ha detto Gabrielli -, e per quello che mi è stato raccontato, credo che ci siano le condizioni per la dichiarazione dello stato di emergenza". I danni sono "giganteschi, diverse decine di milioni", ha aggiunto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che oggi ha voluto toccare con mano la tragedia che ha colpito Carpino, dove è morto l’allevatore 24enne Antonio Facenna, e Peschici, dove da ieri risulta scomparso in mare il 70enne Vincenzo Blenxs.

A Peschici la situazione resta difficile: oltre ai mille turisti messi in fuga ieri, risultano distrutti cinque tra camping e hotel e sei lidi balneari. In mare si trovano tre autovetture, due case mobili e quattro roulotte, spazzate via dalla furia dell’acqua che dalla Foresta Umbra è venuta giù nella baia attraverso canali mai ripuliti dalla ghiaia e circondanti dalla cementificazione selvaggia.

Proprio per rendersi conto degli interventi da fare per aiutare il territorio, domani sarà nel Gargano il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. "E' chiaro che vogliamo ripristinare quelle zone nel minor tempo possibile", ha spiegato. Dal Governo, quindi, si attende a breve la dichiarazione di stato di calamità naturale che la Regione Puglia ha già sollecitato nel vertice che si è svolto nel pomeriggio nella prefettura di Foggia alla presenza di Gabrielli, di Vendola e dei sindaci dei 14 comuni colpiti dall’alluvione. La dichiarazione di stato di stato di calamità sarà sollecitata domani pomeriggio dal Comune di Peschici nel corso di un Consiglio comunale straordinario.

"In città dice il sindaco peschiciano, Francesco Tavaglione – i danni sono di 4-5 milioni, esclusi quelli ai privati. Se consideriamo i danni per la mancata programmazione turistica arriviamo a centinaia di milioni". Danni e contributi da erogare saranno quantificati dalla Protezione civile, ha sottolineato Gabrielli che ha spiegato che "il Presidente del Consiglio mi ha chiesto di rendermi conto direttamente della dimensione del problema, quindi c'è attenzione" per le "tematiche legate al dissesto idrogeologico, per un intervento adeguato per quelle che sono le situazioni di messa in sicurezza più complessiva del territorio". Gabrielli ha poi rivolto un plauso alla Protezione civile regionale. "Se non ci fosse stato – ha rilevato – un intervento sinergico da parte di tutte le strutture, sicuramente oggi staremmo a contare un danno molto più elevato sotto il profilo delle vite umane".

Vendola, che con Gabrielli ha sorvolato in elicottero le zone alluvionate, ha spiegato di aver chiesto oggi al ministro dell’agricoltura Martina di "congelare per almeno un paio di anni il prestito agricolo e di prevedere poi una rateizzazione a partire dal terzo-quarto anno". "Per aiutare questa gente – ha detto – noi raschieremo il fondo del barile. Assumo l’impegno di coprire gli interventi di somma urgenza decisi dai Comuni, chiederemo a tutte le politiche regionali di dare priorità per salvare il Gargano, che è il cuore della Puglia e che oggi è un cuore infartuato".

IL SOPRALLUOGO DI GALLETTI
Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, è arrivato sul Gargano, colpito nei giorni scorsi da un violento nubifragio, e sta compiendo un sopralluogo in elicottero nella zona di Peschici e dei comuni limitrofi. Poi andrà – a quanto si è saputo – a San Marco in Lamis, uno dei paesi più colpiti dall’alluvione verificatasi nel fine settimana in alcune aree del Gargano provocando anche due morti.

Galletti incontrerà nel Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile, a San Marco in Lamis, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il sindaco del Comune foggiano, Angelo Cera, per fare il punto della situazione.

A San Marco in Lamis ora splende il sole ma perchè la situazione torni alla normalità occorrerà molto tempo. Le strade attorno al paese, comprese le statali, presentano ancora cumuli di fango e detriti ai bordi della carreggiata e almeno tre arterie sono ancora impercorribili. Secondo una prima stima riferita dal sindaco i danni, dopo che l’ondata di fango e detriti è stata filmata anche con l’ausilio di un drone, si aggirano tra i 25 e i 30 milioni di euro.

«Non dobbiamo in Italia più contare i morti dopo le alluvioni. Questo è il primo obiettivo che ci dobbiamo dare». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, a San Marco in Lamis dopo un sopralluogo nelle zone alluvionate del Gargano. «Stamattina - ha aggiunto – ho sorvolato parte della zona, ne ho vista un’altra parte da terra e mi son reso conto della gravità dei danni. Il primo pensiero va però alle due vittime”. Il ministro è accompagnato dal sottosegretario Ivan Scalfarotto e dal sindaco di San Marco in Lamis Angelo Cera.

Govedì il ministro ha concordato con il Governatore un tavolo tecnico a Roma per cominciare a fare il punto della situazione. L'incontro di giovedì si occuperà “sia delle emergenze – ha spiegato il ministro – sia di tutti quegli interventi che serviranno perchè questa situazione non si ripresenti più”.

Galletti ha aggiunto che “la Regione sta quantificando i danni insieme ai sindaci. Penso che tra pochi giorni avremo una proposta da parte loro. Spetterà al consiglio dei ministri decidere. Credo che ci siano tutte le condizioni, da quello che ho potuto vedere per dichiarare lo stato di emergenza”.

Il ministro, prima di avere un faccia a faccia riservato con il presidente della Regione Puglia, Vendola, ha visionato nella sede del Centro operativo comunale della Protezione Civile un filmato ottenuto con un drone in cui sono indicate le zone colpite dal disastro.

PROTEZIONE CIVILE: ATTIVITA' SENZA SOSTA
E' in corso "senza sosta la macchina dei soccorsi sul Gargano, affiancando l’Esercito che da domenica mattina è presente sul territorio con uomini e mezzi". Lo comunica la Protezione civile regionale pugliese.

"Impegnativo – aggiunge – il lavoro a sostegno della popolazione, degli sfollati e dei turisti svolto dall’intero sistema di protezione civile regionale. Ieri, domenica, grazie a un accordo e alla piena collaborazione con le Ferrovie dello Stato, su sollecito dell’assessore Minervini e del presidente Vendola, la prefettura di Foggia e il Servizio Protezione civile della Regione Puglia si sono adoperati per far rientrare nelle loro città di residenza 40 turisti, di cui una decina stranieri (olandesi e danesi), che hanno perso ogni cosa durante la devastazione dei campeggi di Peschici nei quali stavano villeggiando".

"Anche le associazioni di volontariato di protezione civile, in costante contatto con la Sala operativa integrata regionale - conclude la nota – continuano nelle loro attività di supporto e sostegno ai soccorritori e alla popolazione. Considerato che la situazione, anche grazie all’assenza di pioggia, sembra essere maggiormente sotto controllo, alcune associazioni di altre province pugliesi sono rientrate, ma restano a disposizione per ritornare sul Gargano in caso di necessità".

VERDI: SUBITO DICHIARAZIONE STATO DI EMERGENZA
Per il Gargano “subito i fondi di cui dispone la Regione Puglia e dichiarazione dello stato di emergenza”: lo chiedono i Verdi di Puglia che sollecitano anche “un valido piano delle coste e lo stop al cemento” nella zona interessata dal nubifragio di questi giorni.

I co-portavoce regionali dei Verdi della Puglia, Anna Laura Maffei e Mimmo Lomelo, in particolare, “nell’esprimere la loro vicinanza a questa terra da sempre amata ed ammirata dagli ambientalisti, intendono sottolineare che si tratta di una tragedia non semplicisticamente riconducibile al maltempo ma alla troppo disattenta politica di mitigazione del rischio idrogeologico in un territorio martoriato, ormai, ogni anno da tali disastri”. L’area interessata, inoltre, – si sottolinea - ricade all’interno del Parco Nazionale del Gargano e, quindi, “ancor più importante e prioritario per lo Stato è un monitoraggio al quale far seguire interventi mirati”

In Puglia, secondo i Verdi, nel 78% dei Comuni sono presenti aree con diversa pericolosità idraulica e/o geomorfologica e i dati di Ecosistema Rischio 2013 “confermano quanto sia labile la possibilità di garantire sicurezza alla popolazione da frane e alluvioni”. “Solo il 38% dei comuni pugliesi intervistati da Legambiente – sostengono i Verdi – svolge un positivo lavoro di mitigazione del rischio idrogeologico. Case costruite sotto a montagne o in prossimità proibitiva rispetto alla spiaggia, in aree a rischio in cui non sono mai state avviate azioni di delocalizzazione per tutelare il territorio ed oltraggiare consapevolmente simili tragedie come quella a cui stiamo assistendo”. Occorre quindi, per i Verdi, utilizzare i fondi “per sostenere i comuni negli interventi idrogeologici accompagnati da un valido piano delle coste, unico strumento per individuare le aree demaniali utilizzabili a fini turistici, e quindi balneari, e quelle caratterizzate da situazioni di pericolo, che possa consentire una verifica puntuale delle zone interessate da fenomeni di erosione costiera con lo scopo specifico di addivenire in tempi rapidi all’individuazione delle misure da adottare per la riduzione e /o la eliminazione dei fenomeni di pericolosità o di rischio”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400