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Alluvione a San Marco in Lamis Il sindaco: Regione latitante Vendola: niente sciacallaggio Minervini sul posto: seguo i sopralluoghi Trovata l'auto del disperso -

FOGGIA - "C'è bisogno immediato dell’aiuto della Regione Puglia che, almeno fino a questo momento, è totalmente latitante, almeno nelle parti ufficiali. La telefonatina di solidarietà non serve a niente, adesso servono i fatti. Per cui Vendola diventasse solo per un giorno governatore di una città, altrimenti gli consegno la mia fascia di sindaco e abbiamo risolto il problema". "A parte il lavoro delle forze dell’ordine - continua il sindaco Angelo Cera - io qua i tecnici della Regione non li ho visti fino a questo momento". Immediata la risposta di Vendola: "Ho seguito momento per momento l'evolversi della situazione, Spero che nessuno abbia voglia di fare sciacallaggio"
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Alluvione a San Marco in Lamis Il sindaco: Regione latitante Vendola: niente sciacallaggio Minervini sul posto: seguo i sopralluoghi Trovata l'auto del disperso   -
FOGGIA - "C'è bisogno immediato dell’aiuto della Regione Puglia che, almeno fino a questo momento, è totalmente latitante, almeno nelle parti ufficiali. La telefonatina di solidarietà non serve a niente, adesso servono i fatti. Per cui Vendola diventasse solo per un giorno governatore di una città, altrimenti gli consegno la mia fascia di sindaco e abbiamo risolto il problema". Lo dice il primo cittadino di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, il deputato Angelo Cera, a proposito dell’alluvione che ha colpito la sua città costringendolo a emanare un’ordinanza di sgombero di 5-6000 persone "molto allargata", come lui stesso la definisce .
"Abbiamo avuto una notte tranquilla, speriamo che non piova - aggiunge - ma il tempo non è proprio bello. Stanno arrivando un’altra volta le nuvole, si sta rimettendo al peggio. Il problema è quello delle frane a monte. Ho visto che stamattina almeno alcuni quartieri erano sgombri, gli abitanti hanno lasciato le abitazioni per cui sono un pò più tranquillo ma altre zone diventano incontrollabili, specialmente dove la povertà la fa da padrona e i cittadini non sanno dove andare".

Immediata la risposta del presidente della Regione Nichi Vendola alla polemica innescata dal sindaco Cera: "Da avantieri notte la Regione Puglia ha attivato la Protezione Civile per la bomba d'acqua su San Marco e San Giovanni. Ho seguito momento per momento l'evolversi della situazione. Abbiamo comunicato con le autorità locali, mettendoci a completa disposizione della comunità colpita. Oggi una delegazione del governo regionale sarà sui luoghi del disastro. Spero che nessuno abbia voglia di fare sciacallaggio su argomenti delicati e drammatici"

Tornando agli smottamenti e alle frane il sindaco di San marco continua nella sua analisi della situazione: "C'è un fronte di 1,2 chilometri che va totalmente messo in sicurezza", prosegue. "Ci sono interi quartieri che hanno all’interno una frana per cui non voglio augurare che succedano cose spiacevoli ma c'è bisogno di intervenire: non si dorma. Io faccio appello al mio presidente di Commissione Ambiente e anche il ministro Galletti si dia una mossa per quanto di sua competenza, e alla Regione Puglia in modo particolare".

"A parte il lavoro delle forze dell’ordine - continua il sindaco - io qua i tecnici della Regione non li ho visti fino a questo momento. C'è da verificare un intero territorio che tiene sospese 5-6000 persone. Io ho fatto un’ordinanza di sgombero molto larga. Purtroppo dovunque vai - conclude Cera - c'è la montagna che sta scendendo giù".

"Io ho paura dell’autunno ma soprattutto, nell’immediato, delle piogge che dovessero arrivare nei prossimi giorni". Il primo cittadino spiega alcune caratteristiche del suo territorio che lo hanno indotto ieri a emanare una ordinanza di sgombero che riguarda una zona ampia e un numero di abitanti tra i 5 e i 6 mila. Da qui la richiesta di intervenire rapidamente.
"Alcune zone hanno una conformazione orografica con dei grossi valloni e canaloni - sottolinea Cera - che nel tempo si sono riempiti di tantissima terra. Purtroppo con l’acqua e le piogge la terra sta scendendo giù. Purtroppo anche nei canaloni nel tempo si è costruito per cui c'è bisogno realmente di venire a verificare con urgenza", conclude.

CRITICA LA SITUAZIONE METEO: CONTINUA A PIOVERE - Continua a piovere incessantemente nella zona di San Marco in Lamis e in altri centri del Gargano. Secondo quanto riferito dalla Protezione civile regionale, il maltempo dovrebbe continuare ad imperversare sino a domani e per il primo pomeriggio è previsto un peggioramento delle condizioni atmosferiche che rischia di aggravare la già difficile situazione idrogeologica della zona.
Sono circa 150 le persone che sono state costrette sin da ieri a lasciare le abitazioni, mentre i tecnici del Soccorso alpino (Cnsas Puglia) hanno tratto in salvo una donna a bordo di un’auto, che era stata travolta da un fiume di fango e tronchi di albero. Nella zona sono al lavoro volontari della Protezione civile, militari del Corpo forestale dello Stato, vigili del fuoco e forze dell’ordine, e vengono utilizzate idrovore per liberare strade e locali da acqua e fango.

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