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Maltempo, strade bloccate e allagamenti A S. Marco in Lamis frane e sfollati Disperso giovane 24enne: era in auto - Il sindaco: «Un disastro, il ministro intervenga»

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FOGGIA - Centinaia di sfollati, strade interrotte, protezione civile al lavoro. Colpita la parte alta del paese, evacuati una trentina di nuclei familiari. Criticità anche in altre zone del Gargano: si allarga fronte emergenza. L'assessore regionale Minervini: situazione seria. Distribuiti viveri agli sfollati. Caduti 300mm di pioggia, record storico. Coldiretti: nel 2014 a Foggia 150% in più di acqua
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FOGGIA - Un violento nubifragio ha investito, per tutta la notte il comune di San Marco in Lamis, nel foggiano, dove numerose famiglie sono state costrette a lasciare, per sicurezza, gli alloggi e a trovare riparo in strutture indicate dalla Protezione civile. La pioggia continua a interessare la zona anche stamattina e alcune strade sono state invase da fango e detriti. In particolare, le strade SS 272 e SP 28 sono chiuse al traffico e anche la strada a scorrimento veloce 693, nel tratto tra Carpino e Cagnano Varano è attualmente chiusa al traffico a causa di uno smottamento.

Sul posto sono giunte tutte le squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale (Foggia, San Severo, Rodi Garganico, Deliceto) che da ore stanno prestando soccorso alle popolazioni della zona e ai numerosi automobilisti rimasti bloccati dalle strade ricoperte di fango e detriti portati giù da una frana. Più di 10 sono stati i soccorsi agli automobilisti rimasti bloccati, per uno è stato necessario il trasporto presso il pronto soccorso dell'ospedale di San Severo a causa dello choc e della tensione.

Soccorsi anche due camionisti rimasti bloccati e una cinquantina di famiglie sono state evacuate, a scopo precauzionale. Intanto, mentre continua a cadere la pioggia, che certo non agevola il lavoro dei soccorritori, i vigili del fuoco lanciano un appello affinchè i cittadini evitino di inoltrarsi sulla strada a scorrimento veloce 693 che risulta bloccata.

Centinaia di persone evacuate dalle abitazioni del quartiere San Matteo, la zona alta di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, a causa degli smottamenti provocati dal nubifragio che da ieri sera e nella notte ha colpito tutto il Gargano. In particolare una trentina di nuclei familiari hanno dovuto abbandonare le loro case per il rischio di ulteriori smottamenti: le operazioni sono affidate al Comune. In fase di distribuzione viveri agli sfollati, mentre sono iniziate le operazioni di sgombero delle strade dai detriti e dal fango.

La Protezione civile fa sapere di avere sfollato 200 persone, ospitate presso la scuola media De Carolis e il Centro Operativo Comunale e 2 famiglie nel comune di San Giovanni Rotondo.

A San Marco in Lamis sono registrate le criticità idrogeologiche più rilevanti, ma anche a Rignano Garganico ci sono stati numerosi allagamenti di seminterrati come pure a San Giovanni Rotondo, fin da ieri sera.

L’ultima segnalazione di stamane riguarda Cagnano Varano dove l’acqua ha invaso i piani terra delle case popolari.



ASSESSORE PROTEZIONE CIVILE: SITUAZIONE MOLTO SERIA
"La situazione non è grave perchè non è a rischio la vita di persone ma molto seria sì perchè il Candelaro ha tracimato: questo non è mai accaduto prima e ci sono problemi per la transitabilità delle strade e sta smottando la roccia di una collina sopra la quale ci sono una trentina di case che stiamo facendo evacuare". E’ questa la situazione attuale a San Marco in Lamis, nel foggiano, colpita da un nubifragio, descritta all’ANSA dall’assessore alla Protezione civile della Regione Puglia, Guglielmo Minervini

GATTA (FI): “SITUAZIONE DRAMMATICA, CHIEDIAMO STATO DI CALAMITA’ NATURALE”

“Il nubifragio che ha colpito questa notte il territorio foggiano ha determinato una situazione drammatica. Per questo, chiedo alla Giunta Regionale di verificare la sussistenza delle condizioni per richiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale”. Lo dichiara il Consigliere Regionale di Forza Italia, Giandiego Gatta.

“Circa sei mila persone –prosegue- a San Marco in Lamis sono state costrette a lasciare le loro abitazioni per ragioni di sicurezza. È indispensabile, quindi, che tutte le istituzioni intervengano per sostenere nei soccorsi i Comuni colpiti e i cittadini, sottoposti ad enormi disagi provocati dal maltempo.

Spero –conclude Gatta- che la Puglia agisca con celerità nelle verifiche e chieda al più presto lo stato di calamità al Governo, per restituire alle popolazioni colpite la giusta serenità  e per riparare in fretta ai danni provocati da questo violentissimo nubifragio”.

L'ALLARME DELLA COLDIRETTI: QUEST'ANNO 150% IN PIU' DI PIOGGIA
La Coldiretti lancia l’allarme dopo i disagi creati nella notte dal nubifragio che ha reso strade impraticabili a causa del fango e costretto all’evacuazione le famiglie che abitano in numerose abitazioni nella zona alta di San Marco in Lamis. "Quest’estate – dice la sezione regionale dell’organizzazione, in una nota – è caduto fino al 150% di pioggia in più nella provincia di Foggia che ha messo a rischio la stabilità idrogeologica di ampie aree della Capitanata e del Gargano". L’analisi è stata fatta rispetto alla media di riferimento del periodo 1971-2000 dell’Isac-Cnr.

"L'anomalia del clima – prosegue l’organizzazione – si è abbattuta su un territorio fragile con il 78% dei comuni pugliesi che ha parte della superficie a rischio per frane e alluvioni e di questi 35 si trovano proprio nella provincia di Foggia. Siamo di fronte ai pericolosi effetti di una estate pazza con la caduta eccezionale di pioggia che si è manifestata anche con eventi estremi particolarmente violenti come nubifragi, trombe d’aria e bombe d’acqua".

In Italia, precisa la Coldiretti, sono 6.633 i comuni in cui sono presenti aree a rischio idrogeologico (l'82% del totale) "con più di 5 milioni di cittadini che ogni giorno vivono o lavorano in aree considerate pericolose per frane ed alluvioni, soprattutto in una situazione in cui si moltiplicano gli eventi estremi e catastrofici per effetto dei cambiamenti climatici. A questa situazione non è certamente estraneo il fatto che ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento".

CONTINUA A PIOVERE: ALLARGATO IL FRONTE DI EMERGENZA
Continua a piovere, anche se con minore intensità rispetto alle ultime ore, a San Marco in Lamis, nel Gargano: la situazione, al momento, non appare affatto migliorata. Vigili del fuoco, Protezione civile e carabinieri hanno allargato il fronte di intervento includendo, oltre a San Marco in Lamis, Borgo Celano, San Giovanni Rotondo e Cagnano Varano.

La strada provinciale 28 risulta ancora bloccata per l'esondazione del fiume Candelaro. Traffico interrotto anche sulla statale 272 sul tratto “Le Matine”, bloccato anche il tratto di strada che collega San Severo a San Marco in Lamis e un tratto di strada che collega San Giovanni Rotondo a Manfredonia, nei pressi del bivio.

Molti gli interventi richiesti per evacuare persone in difficoltà o in pericolo, e tanti anche gli interventi effettuati in aziende agricole e masserie per portare in salvo persone e animali. Sono state segnalate anche varie frane a Cagnano Varano, Carpino e a San Marco in Lamis.

CADUTI 300 MM DI PIOGGIA: RECORD STORICO
Nelle ultime 24 ore a San Marco in Lamis sono caduti circa 300 millimetri di pioggia, un dato molto elevato che non ha precedenti nel periodo storico e che le strutture della Protezione civile regionale non avevano previsto poichè avevano stimato in 'moderatò il rischio idrogeologico (che solitamente prevede 40-50 millimetri di pioggia) e di "attenzione" il livello di allerta.

Lo si apprende da fonti della Protezione civile regionale le quali spiegano che i temporali e l’entità delle precipitazioni che hanno investito San Marco in Lamis e altri comuni della zona non erano prevedibili. Nella zona di San Marco in Lamis – viene precisato - vi sono circa 150 sfollati, mentre sono due le famiglie evacuate nella vicina San Giovanni Rotondo.

Per le prossime 24 ore il livello di allerta prevede una criticità elevata per rischio idrogeologico nella parte montana dal Gargano e nella pianura della Capitanata. Per problemi che la stessa perturbazione potrebbe creare lungo la costa adriatica (fino al Salento) il livello di criticità è stimato in 'moderatò. Dal punto di vista idrogeologico la criticità è data dall’esondazione del fiume Candelaro, che si trova alle pendici del Gargano

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