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Travestito lo aggancia due complici lo rapinano

FOGGIA - Che in realtà la bionda dai capelli lunghi (che l’aveva convinto a raggiungere un luogo appartato dove era stato poi rapinato da altri due complici), fosse un uomo, la vittima l’ha scoperto in Questura quando gli agenti della «volante» e i colleghi del Reparto prevenzione crimine hanno accompagnato nella tarda serata di giovedì i tre sospettati, arrestati per concorso in rapina
Travestito lo aggancia due complici lo rapinano
FOGGIA - Che in realtà la bionda dai capelli lunghi (che l’aveva convinto a raggiungere un luogo appartato dove era stato poi rapinato da altri due complici), fosse un uomo, la vittima l’ha scoperto in Questura quando gli agenti della «volante» e i colleghi del Reparto prevenzione crimine hanno accompagnato nella tarda serata di giovedì i tre sospettati, arrestati per concorso in rapina. Nel carcere dauno sono così finiti I.A. 29 anni, foggiano, la bionda; e P.A. concittadino di 28 anni, che alla vittima ha detto d’essere il fidanzato della bionda; disposta invece dal pm presso il Tribunale per i minori di Bari la permanenza in casa (equivale agli arresti domiciliari per i maggiorenni) per un ragazzo bulgaro residente in città, ritenuto il terzo componente della banda. Ai due maggiorenni i poliziotti hanno sequestrato 110 euro, sul presupposto che fossero provento della rapina avvenuta tra via Galliani (dove la vittima è stata agganciata e dove i tre indagati sono stati rintracciati) e viale Fortore, non lontano dal deposito «grandi officine » delle ferrovie dello Stato.

L’APPROCCIO - Il rapinato è un sessantenne di fuori provincia giunto a Foggia per ragioni di lavoro. Ha raccontato ai poliziotti che giovedì sera percorreva in auto, un «Suv», via Galliani quando nei pressi dell’istituto autonomo case popolari (angolo via Caggese) ha visto una bionda dai capelli lunghi che gli ha fatto cenno di fermarsi. Il forestiero l’ha fatto, ha cominciato a parlare con la bionda (secondo l’accusa era I.A.), conversazione cordiale, proseguita quando la bionda è salita sull’auto e i due si sono spostati di poche centinaia di metri, raggiungendo una zona poco illuminata su viale Fortore.

SPUNTANO I 2 COMPLICI - La vittima è scesa dall’auto, ha aperto in maniera galante la portiera alla bionda ed all’improvviso ha sentito una voce alle spalle: si trattava - secondo la ricostruzione dei poliziotti - di P.A. presentatosi come fidanzato della bionda e del ragazzo. I due complici della bionda - ipotizzano gli investigatori - erano appostati dietro un muro, in attesa dell’arrivo della vittima. «Che stai facendo con la mia donna? » avrebbe detto il fidanzato della bionda rivolto al forestiero, mollando anche uno schiaffo in faccia alla bionda per dimostrare (o simulare) la sua ira per essersi apappartata con un altro uomo, che in realtà era il vero obiettivo. Gli hanno sottratto le chiavi dell’auto, il telefonino dal cruscotto, hanno minacciato di rubargli il mezzo e intimato di consegnare i soldi. «Fai quello che ti dicono altrimenti diventano cattivi e chiamano gli amici» avrebbe consigliato alla vittima la bionda, allontanandosi a piedi in direzione di via Galliani.

LA «TRATTATIVA» - La vittima è rimasta con l’uomo presentato come fidanzato della bionda e il minorenne: è stato costretto a consegnare il portafogli in pelle con 150 euro, con i due aggressori che poi su sua richiesta gli hanno restituito il portafogli e le chiavi dell’auto. La vittima ha chiesto anche la restituzione del telefonino sparito» nelle fasi concitate della discussione: fatto sta che derubato e i due aggressori sono risaliti sul «suv» ed hanno raggiunto la bionda alla quale il fidanzato ha detto di restituire il telefonino. Il forestiero ha accompagnato per qualche centinaio di metri in auto il terzetto, lasciandolo in via Galliani, per poi allontanarsi e incrociare poco dopo una «volante».

RICONOSCIUTI - Il sessantenne ha chiesto aiuto ai poliziotti, raccontato cosa fosse successo, fornito una descrizione della bionda e dei due uomini, aggiungendo di averli lasciati pochi minuti prima in via Galliani. Il derubato ha preso posto sulla «volante» per accompagnare i poliziotti nelle ricerche degli aggressori. Il che è avvenuto poco dopo, quando la pattuglia della Questura ed un’altra del Reparto prevenzione crimine (in questi giorni in città per intensificare il controllo del territorio) hanno fermato i tre indiziati: erano in via Galliani angolo via Caggese, nello stesso punto dove la vittima si era intrattenuta inizialmente a parlare con la bionda. I due maggiorenni e il minore sono stati riconosciuti dal rapinato, è scattato l’arresto per concorso in rapina: A.I. aveva 30 euro, P.A altri 80: la somma è stata sequestrata. Che la bionda fosse un uomo la vittima l’ha scoperto in Questura.

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