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Foggia e i depuratori Sì ma non... troppo

FOGGIA - Otto depuratori ispezionati e 9 multe per aver violato le norme ambientali, con le situazioni più critiche e inquinanti registrate sulla riviera sud alla foce del torrente Candelaro. La «fotografia» dei depuratori pubblici e privati è stata scattata da Guardia costiera e carabinieri. Particolari criticità sono state evidenziate a carico di alcuni depuratori privati esistenti lungo la riviera sud antistanti la foce del torrente Candelaro
Foggia e i depuratori Sì ma non... troppo
FOGGIA - Otto depuratori ispezionati e 9 multe per aver violato le norme ambientali, con le situazioni più critiche e inquinanti registrate sulla riviera sud alla foce del torrente Candelaro. La «fotografia» dei depuratori pubblici e privati è stata scattata da Guardia costiera e carabinieri nell’ambito di controlli congiunti, di cui ieri mattina ufficiali dell’Arma e della Capitaneria di porto di Manfredonia hanno dato notizia nella conferenza stampa svoltasi a Foggia presso la caserma «Guglielmi».
Dall’inizio dell’anno «è stata effettuata un’incessante attività di controllo dei depuratori dei comuni di tutta la provincia, con l’ausilio dei tecnici Arpa» (agenzia regionale protezione ambiente) del dipartimento di Foggia. Durante le operazioni di censimento e controllo degli scarichi autorizzati e non, sono stati eseguiti» è stato detto «controlli in diversi depuratori pubblici situati nella provincia, nei quali spesso si sono potute riscontrare anomalie delle determinazioni analitiche quali valori alterati relativi alla richiesta di ossigeno nelle acque di depurazione, oltre alla presenza di metalli, tracce di inquinamento dovuto a sostanze di origine fecali». Nove le multe elevate.

Fondamentale per le verifiche si è rivelato «il telerilevamento, strumento d’indagine fornito dal comando generale delle Capitanerie, da cui scaturiscono anomalie termiche, fonte di indizi circa presunti inquinamenti» hanno detto gli investigatori. A inizio mese, con l’obiettivo di «consolidare le indagini in corso sulle qualità delle acque che si riversano nei principali torrenti e corsi d’acqua collegati a loro volta al mare», ha operato in Capitanata anche un nucleo di specialisti della Capitaneria di porto «con l’impiego di un laboratorio ambientale mobile; i tecnici hanno effettuato diversi campionamenti di acqua di mare, dolce e reflua per l’ese - cuzione di analisi chimico-fisiche e microbiologiche.

Particolari criticità sono state evidenziate a carico di alcuni depuratori privati esistenti lungo la riviera sud antistanti la foce del torrente Candelaro, relativamente alla presenza di sostanze fecali in quantità elevata di fosfati e nitriti, la cui presenza» hanno spiegato gli esperti «è indice di inquinamento ed è frequente in molti composti chimici quali detersivi domestici ed industriali, fertilizzanti». Carabinieri e Capitaneria hanno assicurato che «le attività di repressione in materia di tutela dell’ambiente marino continueranno, perchè salubrità delle acque e tutela della salute dei cittadini da qualsivoglia forma di inquinamento rappresentano beni da preservare».

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