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Il volantino parla dialetto e racconta i piatti tipici

FOGGIA - Non è semplicemente un volantino pubblicitario ma un pezzo da collezione quello che sarà distribuito la settimana prossima, dal 26 agosto, in una catena della grande distribuzione foggiana. Il volantino delle offerte infatti sarà in due lingue, italiano e... vernacolo foggiano. Il lavoro di traduzione dei prodotti ha impegnato per ben due settimane uno dei più noti cultori del dialetto foggiano: Giuseppe Donatacci,
Il volantino parla dialetto e racconta i piatti tipici
FOGGIA - Non è semplicemente un volantino pubblicitario ma un pezzo da collezione quello che sarà distribuito la settimana prossima, dal 26 agosto, dai Supermercati La Prima. Il volantino delle offerte infatti sarà in due lingue, italiano e... vernacolo foggiano. Il lavoro di traduzione dei prodotti ha impegnato per ben due settimane uno dei più noti cultori del dialetto foggiano: Giuseppe Donatacci, docente dell’università del Crocese, che ha fatto un attento lavoro di recupero di termini, a volte inutilizzati o desueti, e si è dovuto anche confrontare con la necessità di creare neologismi, vista l’esistenza di prodotti che ai tempi dei terrazzani non si potevano nemmeno immaginare. Eh sì, perché nel volantino non manca davvero niente, dai prodotti ortofrutticoli (e qui si va giù facile, visto che si tratta degli alimenti tipici dei nostri avi, e quindi pummadore, paparule, mulagnane o uve senza nuzzule non sono certo una novità per le nostre orecchie), agli alimenti per gli animali (crocchette e bocconcini per cani o gatti diventano u’ magna p’ i cane o p’ i gatte) ai detersivi (detersive o ammorbidende). E non mancano i fardelli d’acqua (caschtelle d’aqque) o i cereali per la prima colazione (cereale p’u latte). Insomma, hanno la loro traduzione in vernacolo tutti ma proprio tutti i prodotti e tutti proprio tutti gli slogan che li accompagnano.

Ma c’è di più. Nel volantino ci sono tre ricette foggiane tipiche del periodo (pasta al forno, tegame con agnello e patate e la preparazione della pannocchia, un pasto completo), sempre in doppia lingua. Il tutto accompagnato da una spiegazione dei termini e dalle regole di lettura stilate dallo stesso Donatacci. L’iniziativa del volantino in vernacolo non è la prima dei sua genere messa in campo dai supermercati La Prima.

«L’attenzione al territorio - spiega il responsabile del gruppo, Luigi Giannatempo - è una nostra priorità, sin dalla nascita. Dal punto di vista culturale questa priorità si è manifestata in una serie di iniziative pratiche volte al recupero delle nostre tradizioni alimentari. Più volte abbiamo invitato nel nostro punto vendita di via Zara a Foggia anziane signore che hanno illustrato i segreti della pasta fatta in casa. Altre volte abbiamo fatto il pane, o abbiamo mostrato dal vivo come si fanno la mozzarella o gli insaccati. Il volantino vuole essere il nostro appoggio alla rivalutazione del dialetto come lingua altra, e il primo passo di una nuova campagna invernale in sostegno delle nostre tradizioni». [Stefania Labella]

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