Cerca

Nella notte sfregiate tende nel centro regionale per lavoratori immigrati

FOGGIA - Ignoti la notte scorsa hanno fatto irruzione nel campo di accoglienza al villaggio Sancara, dove c’è la tendopoli allestita dalla Regione per offrire ospitalità ai migranti, sfregiando con il taglierino numerose tende. «Una decina quelle colpite, non sappiamo se da una o più persone», riferisce alla Gazzetta Raffaele Celeste, responsabile del campo affidato alla Protezione civile
Rignano, ghetto addio nasce l’«ecovillaggio»
Nella notte sfregiate tende nel centro regionale per lavoratori immigrati
FOGGIA - Ignoti la notte scorsa hanno fatto irruzione nel campo di accoglienza al villaggio Sancara, dove c’è la tendopoli allestita dalla Regione per offrire ospitalità ai migranti, sfregiando con il taglierino numerose tende. «Una decina quelle colpite, non sappiamo se da una o più persone – riferisce alla Gazzetta Raffaele Celeste, responsabile del campo affidato alla Protezione civile – sono state danneggiate anche una decina di brandine all’inter no della tendopoli. Tutta merce di nuova dotazione - aggiunge - acquistata dalla Regione (al costo di 60mila euro: ndr) per ospitare i migranti del ghetto e altri lavoratori che chiedono di poter dormire per qualche giorno. Non so se saranno recuperabili le strutture danneggiate, vedremo se sarà possibile».

Molti hanno interpretato il gesto come un avvertimento rivolto alla Regione che ha avviato il piano di recupero degli ospiti dal ghetto di Rignano per portarli nel nuovo centro e all’assessore Minervini che proprio ieri mattina avrebbe dovuto visitare il campo come da incontro programmato. Ieri però l’esponente del governo Vendola ha minimizzato l’accaduto: «E’ stato un atto vandalico, per il momento vogliamo considerarlo così. Se in esso sono contenuti altri messaggi lo vedremo». Nel campo di Sancara c’era un solo ospite che al momento dell’irruzione dormiva, mentre un altro era andato via da qualche giorno. Il centro di accoglienza è sorvegliato «h24» dai volontari della Protezione civile, ma ieri il direttore ha chiesto formalmente al prefetto il rafforzamento della vigilanza notturna con l’invio di pattuglie di polizia e carabinieri per tenere sotto controllo la tendopoli.

«I nostri volontari - spiega Celeste - non hanno la forza per intervenire in situazioni come quella dell’altra notte. Temiamo che abbiamo agito più persone e che sia stato un atto premeditato, deciso a tavolino. Chi ha pensato di sfregiare le tende, a mio avviso ha voluto fare un dispetto alle istituzioni infierendo con quei tagli sul logo della Protezione civile riportato su tutte le tende presenti nel centro di accoglienza».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400