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San Menaio, che spiaggia i rifiuti diventano dune

SAN MENAIO - Ce l’hanno con il Comune di Vico del Gargano, i villeggianti di San Menaio che ormai a ogni stagione estiva devono occuparsi della «loro» spiaggia, lasciata al più completo abbandono e ricoperta da rifiuti accumulati. Il Comune di Vico è, infatti, amministrativamente responsabile della frazione di San Menaio, ma forse questa «dependance» è il vero ostacolo
San Menaio, che spiaggia i rifiuti diventano dune
SAN MENAIO - Ce l’hanno con il Comune di Vico del Gargano, i villeggianti di San Menaio che ormai a ogni stagione estiva devono occuparsi della «loro» spiaggia, lasciata al più completo abbandono e ricoperta da rifiuti accumulati. Il Comune di Vico è, infatti, amministrativamente responsabile della frazione di San Menaio, ma forse questa «dependance» è il vero ostacolo alla rimozione di un problema che la Gazzetta ha denunciato per la prima volta nel 2009. Per questo i villeggianti, proprietari di case da generazioni, sono furibondi con il Comune e si pongono questa domanda: «Il sindaco dica almeno come spende i nostri soldi, se non li impiega nemmeno per pulire le spiagge in piena estate».

In queste condizioni il litorale delle «pietre nere» diventa impraticabile e i turisti ovviamente lo scansano: un tratto di costa tra i più belli del promontorio sistematicamente evitato dai flussi di vacanzieri. Possibile tollerare tutto ciò? «Lungo le spiagge del litorale di San Menaio fino all’ultima caletta confinante con la bellissima baia di Calenella - si legge in una lettera giunta in Redazione - i rifiuti del mare non sono stati rimossi neanche quest’anno portando come unico risultato quello del vergognoso accumulo di ulterirori detriti a causa della mancata pulizia dello scorso anno. Lo stato attuale di questo tratto di costa - denunciano i residenti - conferma del grado di inciviltà, di assoluto abbandono e di degrado che viene invece tollerato in questi luoghi. Gli scogli dove una volta si andava a cacciare i polipi sono una discarica a cielo aperto, regno del polistirolo e della plastica. La causa - denunciano - è una sola: l’intenzionale mancanza di volontà a intervenire per impedire questo stato di cose. Il Comune dovrebbe ripulire e dedicare risorse per la manutenzione di queste spiagge che sono tra le più belle del Gargano, le mareggiate non sono piu scuse accettabili».

«Sul tratto di spiaggia ricoperto di sabbia - continua la denuncia alla Gazzetta contenuta nella nota - sono stati ammassati i rifiuti in piccole montagnette a ridosso della vegetazione e come per l’anno scorso si attende che la sabbia li ricopra per sembrare delle dune. Quest’anno non sono stati neache riposti i bidoni dell’immondizia. Il degrado è sotto gli occhi di tutti e sopra la vegetazione che non riesce a crescere. Al fine di avviare le procedure di smaltimento di migliaia di rifiuti plastici e metallici, accumulati “a strati” nel corso di questi anni, urge - la richiesta dei residenti - un immediato intervento significativo nei confronti delle persone direttamente responsabili e addette alla manutenzione delle spiagge. Ci riserviamo, a questo punto, di informare anche i Carabinieri del Noe se questo servirà a smuovere il Comune».

E poi il richiamo sulle tasse, il tasto forse più dolente: «I proventi derivanti dal pagamento delle tasse sui rifiuti e sugli immobili che destinazione hanno? Chi controlla i bilanci e le uscite? Come vengono spesi questi soldi? Quanti sono? Ci domandiamo se al Comune di Vico si chiedono a loro volta se i contribuenti preferiscono una regolare pulizia delle spiagge, parcheggi e strisce pedonali, piuttosto che i fuochi d’artificio e le processioni varie accompagnate dalla banda musicale?».

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