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I rifiuti su rotaia, progetto pilota sul Gargano «Stop all'illegalità» Documenti: relazione sulla convenienza

BARI - Efficienza, sostenibilità, economicità. Sono i pilastri (così definiti dall’assessore regionale ai trasporti, Gianni Giannini, ndr) su cui si fonda il nuovo progetto presentato in conferenza stampa, unico in Italia, che permette il trasporto dei rifiuti su rotaie nel territorio del Gargano. Saranno le Ferrovie del Gargano, con un investimento pari a 17 milioni di euro a provvedere al trasporto. Sedici i Comuni del territorio interessati i cui rifiuti, attraverso container che si muoveranno sui binari, arriveranno nella discarica di Cerignola. Ecco la relazione che dimostra la convenienza e il risparmio
I rifiuti su rotaia, progetto pilota sul Gargano «Stop all'illegalità»  Documenti: relazione sulla convenienza
BARI - Efficienza, sostenibilità, economicità. Sono i pilastri (così definiti dall’assessore regionale ai trasporti, Gianni Giannini, ndr) su cui si fonda il nuovo progetto presentato in conferenza stampa, unico in Italia, che permette il trasporto dei rifiuti su rotaie nel territorio del Gargano. Saranno le Ferrovie del Gargano, con un investimento pari a 17 milioni di euro a provvedere al trasporto.

Sedici i Comuni del territorio interessati i cui rifiuti, attraverso container che si muoveranno sui binari, arriveranno nella discarica di Cerignola. «Il territorio del Gargano ha bisogno di modernità e libertà - ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Questo progetto permette anche di restituire legalità al territorio».

Attraverso il trasporto su rotaie, infatti la Puglia tanta di bloccare il business dei rifiuti della criminalità organizzata garganica e campana. «Legalità – ha chiarito Vendola – è avere un vettore unificato che trasporta i rifiuti per 120 chilometri e permette quindi di avere un controllo, a differenza del passato in cui mille erano i flussi trasportistici. Noi rispondiamo all’insieme di questi problemi – ha continuato – con una soluzione avanguardistica. Rispondiamo portando sul Gargano la sfida più alta – ha concluso. Il passaggio è epocale e io sono contento che questo salto d’epoca serva ad avere più cura per il territorio»

Efficienza, sostenibilità, economicità e legalità: sono gli elementi principali del progetto, approvato dalla giunta regionale pugliese, per il trasferimento su rotaia dei rifiuti solidi urbani nell’area del Gargano. Lo ha presentato oggi in un incontro con i giornalisti il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Giovanni Giannini e l’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro ed il presidente delle Ferrovie del Gargano, Vincenzo Scarcia.

Il progetto, che coinvolge 16 comuni foggiani, prevede l'adozione della modalità ferroviaria per il trasporto dei rifiuti indifferenziati all’impianto di Cerignola a partire da due centri di compattazione, siti a Ischitella ed in agro di Apricena. «Portiamo sui territori della provincia di Foggia e del Gargano la nostra sfida più alta, che ci consentirà - ha spiegato Vendola – di dare una risposta ad un problema che costituisce un'ansia particolare per gli amministratori e per i cittadini, quello cioè dello smaltimento dei rifiuti in territori particolarmente impervi come quello del Gargano. Il trasporto intermodale di rifiuti con la ferrovia – ha aggiunto - esiste in territori come l'Olanda, il Belgio, la Svizzera e la Danimarca”.

“In Italia non esiste e per noi – ha aggiunto – è un avanzamento notevole: avere un vettore unificato che trasporta i rifiuti di tutto il territorio garganico lungo un percorso di 120 km significa avere una capacità di controllo sul ciclo dei rifiuti inconcepibile nel trasporto di un tempo, quando mille flussi trasportistici impedivano il controllo non solo sugli ingredienti criminali, ma anche sugli ingredienti di inciviltà e di sciatteria. Ai concetti di efficienza, sostenibilità ed economicità, io aggiungo quindi la parola, legalità.

Tra bando Aro, gara d’appalto per la realizzazione delle opere di adeguamento strutturale e la loro esecuzione passerà del tempo, ma a regime viaggeranno in treno 31mila tonnellate di rifiuti. «Questo comporterà risparmi - ha spiegato Giannini - in termini di costo del trasporto» «con benefici - ha aggiunto assessore Nicastro - per tariffe e sostenibilità ambientale».

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