Cerca

Decolla a settembre il volo Foggia-Milano

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Si riparte per la «Via» al Gino Lisa, ma stancamente. Come annunciato circa un mese fa dal sottosegretario Ivan Scalfarotto, l’Enac ha formalmente richiesto la ripresa dell’esame sulla valutazione d’impatto ambientale alla commissione nazionale del ministero dell’Ambiente. Intanto, il volo Foggia-Milano Linate, di cui si vocifera dall’inverno scorso, non è una fantasia popolare ma un progetto imprenditoriale che sta prendendo forma
Decolla a settembre il volo Foggia-Milano
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Si riparte per la «Via» al Gino Lisa, ma stancamente. Come annunciato circa un mese fa dal sottosegretario Ivan Scalfarotto, l’Enac ha formalmente richiesto la ripresa dell’esame sulla valutazione d’impatto ambientale alla commissione nazionale del ministero dell’Ambiente presieduta dall’ingegner Maurizio Calzolari. Dovrebbe essere la volta buona, almeno sul piano del completamento della procedura: come si ricorderà, infatti, l’Enac aveva chiesto nel novembre scorso la sospensione dell’istruttoria dopo la pubblicazione, sia pur ufficiosa, della nuova classificazione degli aeroporti da parte del ministero dei Trasporti e Infrastrutture che «retrocede» il Gino Lisa fra gli scali d’interesse regionale.

Ora, a distanza di molti mesi, e scaduta da tempo la sospensiva, diventa quasi un atto dovuto la ripresa di un procedimento che non è detto possa giungere a lieto fine. Le indiscrezioni che trapelano sull’esito dell’istruttoria, infatti, non sono buone per il Gino Lisa a quanto pare condannato dal suo modesto potenziale di traffico (300mila passeggeri per Aeroporti di Puglia, 250mila per lo studio dell’università Bocconi) insostenibile per un’analisi costi/ricavi quantomeno in pareggio. Si dirà: la commissione di Via valuta l’impatto ambientale, non già il suo ritorno economico. Tuttavia è la congiuntura che gioca a sfavore e nessuno se la sente di fare il pesce in barile demandando ad altri il compito di emettere il verdetto. Oltretutto in un clima si spending review sono le concentrazioni, oggi, che indicano una possibile via d’uscita anche in chiave aeroportuale. E in questo senso Foggia rischia di pagare un prezzo ancor più salato alla sua natura di scalo disaggregato (come lo sono tutti gli altri, del resto), quarto aeroporto nel sistema di Aeroporti di Puglia senza aver intessuto con gli altri scali alcun tipo di connessione.

Ma mentre tutto sembra congiurare contro il Gino Lisa, ecco il colpo d’ala. Il volo Foggia-Milano Linate, di cui si vocifera dall’inverno scorso, non è una fantasia popolare ma un progetto imprenditoriale che sta prendendo forma. Trapelano poche notizie al riguardo, ne scriviamo perchè l’operazione potrebbe essere ufficializzata entro Ferragosto. Il volo della società Blue Wind dovrebbe decollare ai primi di settembre e, a quanto se ne sa, non avrà carattere di collegamento di linea e cadenza bisettimanale.

Gli imprenditori che l’hanno proposto hanno origini foggiane, con interessi economici in altre regioni. Non è chiara la finalità dell’investimento che sarà gestito con un velivolo Fokker da cinquanta posti della defunta compagnia Air Vallée, vettore associato qualche anno fa dopo l’addio della Darwin anche al Gino Lisa in virtù di una serie di contatti tra i vertici della compagnia e alcuni esponenti locali vicini a Confindustria.

I promotori di questa iniziativa sono stati ricevuti alcuni mesi fa dal presidente della Camera di commercio, Fabio Porreca, il quale ricorda di essersi raccomandato sulla natura di un «progetto solido e che non alimenti nuove prospettive illusorie per il Gino Lisa». Analogo invito sarebbe stato rivolto anche da Aeroporti di Puglia. I promotori della Blue Wind avrebbero perciò superato tutte le verifiche del caso e sarebbero pronti a far rullare i motori del Fokker: avrebbero anche strappato al presidente della Puglia, Nichi Vendola, la promessa di essere sul primo volo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400