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Ospedale di Foggia 155 i posti vacanti

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Stamane il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, Tommaso Moretti, sarà ascoltato in commissione Sanità alla Regione sul caso del turnover mancato per gli anestesisti. La carenza di personale nei reparti resta il problema più urgente da risolvere, in un’intervista alla Gazzetta Moretti annuncia un piano da 155 nuove assunzioni di medici e infermieri
Ospedale di Foggia 155 i posti vacanti
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Il ministero della Sanità dà il via libera al pacchetto assunzioni in Puglia e agli ospedali riuniti si comincia, forse, a respirare una boccata d’ossigeno anche se non servirà per tamponare l’emergenza nei reparti durante i mesi estivi. Comincia ora la fase dei negoziati con l’assessorato regionale, la più incerta a giudicare almeno dalla prudenza con cui il commissario straordinario, Tommaso Moretti, si appresta ad affrontare il confronto. Si parte stamane già con i preliminari: Moretti sarà ascoltato stamane in commissione Sanità regionale sulla vicenda del mancato turnover degli anestesisti che ha costretto il primario di Anestesia e Rianimazione a sospendere gli interventi chirurgici a partire da oggi (allarme poi rientrato: a fine mese arriveranno 5 nuovi anestesisti).

Dottor Moretti quante nuove assunzioni ha chiesto per gli ospedali riuniti e dove pensa che si debba intervenire?

«Abbiamo presentato un elenco alla Regione con la richiesta di nuove assunzioni di 155 tramedici e personale di comparto che mi auguro arrivino quanto prima».

Il piano è sbloccato, sui tempi che risposte vi aspettate?

«L’assessorato deve recepire le nostre proposte, mi auguro che lo faccia in toto. Ma dobbiamo discutere non soltanto sui posti da coprire».

La accusano di aver costruito tanto, ma le palazzine sono chiuse. Di cosa ha bisogno il suo ospedale?

«Abbiamo bisogno di immettere nella nostra organizzazione figure importanti come anestesisti, medici del Pronto Soccorso, specialisti ortopedici, medici trasfusionisti, oncologi, radiologi, infermieri, tecnici Rx. Sulla Chirurgia vascolare abbiamo fatto i concorsi, ma non possiamo assumere; la degenza h24 all'Oncologia non è più procrastinabile. Dobbiamo dare sistemazione e razionalità alle cose serie. Sulla Cardiochirurgia è ora di guardarci negli occhi con la Regione: non è possibile siano tutte concentrate a Bari e una a Lecce. Noi ci siamo prenotati per tempo con un'intesa ferrea fra noi e l'università anche perchè abbiamo le strutture pronte».

E’ pronto ad aprire una vertenza con l’assessore Pentassuglia?

«Oggi stiamo vivendo un momento veramente difficile, nel senso che questa opera di cambiamento è coincisa con una situazione negativa dal punto di vista dei finanziamenti e dal punto di vista dei miglioramenti degli organici. Sono quattro anni che la Regione Puglia è sotto assedio da parte del Governo nazionale sia per le politiche di provvista del personale che per l’acquisto di tecnologie e per lavori straordinari. Tutto è contingentato. Oggi si opera veramente con affanno. Ma questa situazione crea dissapori e nervosismo all’interno dell’Azienda mentre si ha bisogno di unità e coesione per superare le avversità del momento».

Ora però la situazione sembra propizia per ottenere quanto chiedete da tempo.

«Non ci siamo mai stancati di chiedere, va detto che le resistenze erano dovute non tanto alle politiche della Regione quanto alle difficoltà del governo. Ci auguriamo che ora tutto cambi».

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