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Foggia, il Comune fuori dal dissesto

di FILIPPO SANTIGLIANO
FOGGIA - Il Comune è fuori dal dissesto economico finanziario. E Foggia è riuscita dove altri comuni (oltre due terzi di quelli che hanno fatto richiesta) non sono riusciti, ovvero ottenere quel prestito da restituire in dieci anni senza interessi. Per il Comune capoluogo si tratta di 37 milioni e 400 mila euro. Il via libera ieri dalla Sezione regionale di controllo della Puglia della Corte dei Conti
Foggia, il Comune fuori dal dissesto
di Filippo Santigliano

FOGGIA - Il Comune di Foggia è fuori dal dissesto economico finanziario. Paradossalmente toccherà al centrodestra guidato dal neo sindaco Franco Landella, dopo aver contestato per cinque anni la linea adottata dall’ex sindaco Gianni Mongelli che si è messo di traverso per evitare il default al Comune, beneficiare di quest’ancora si salvezza assicurata agli enti locali ma a patto di avere i requisiti. E Foggia è riuscita dove altri comuni (oltre due terzi di quelli che hanno fatto richiesta) non sono riusciti, ovvero ottenere quel prestito da restituire in dieci anni senza interessi. Per il Comune capoluogo si tratta di 37 milioni e 400 mila euro. Nove milioni e 300 mila euro sono stati già anticipati nei mesi scorsi. Altri 28 milioni di euro saranno erogati nei prossimi mesi. Va ricordato che il centrosinistra di Mongelli ha rimediato alle «falle» del centrosinistra di Ciliberti. I bilanci contestati e che hanno portato il Comune ad un passo dal baratro è in particolare quello del 2008.

Il via libera ieri dalla Sezione regionale di controllo della Puglia della Corte dei Conti, presieduta dal magistrato Luca Fazio, che ha ricevuto in audizione il sindaco di Foggia, Franco Landella, accompagnato dall’assessore al Bilancio, Sergio Lombardi, e dal dirigente dei Servizi Finanziari, Carlo Di Cesare.

La Corte, che ha analizzato in modo dettagliato la documentazione integrativa trasmessa dall’Amministrazione comunale dopo la relazione prodotta lo scorso 23 giugno dalla Sottocommissione del Ministero dell’Interno, ha dunque approvato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale di Palazzo di Città, completando così l’iter tecnico della procedura di adesione al “Decreto Salva Enti”.

«Quella di oggi è notizia estremamente positiva per Foggia, che si incammina adesso concretamente sulla strada per uscire dalla situazione disperata in cui era precipitata. Presumibilmente già in autunno il Comune potrà beneficiare dei 28 milioni di euro del “Fondo di rotazione”, che rappresentano una considerevole boccata d’ossigeno per la condizione finanziaria dell’Ente e complessivamente per il sistema economico della città», commenta il sindaco Landella che aggiunge: «Il nostro lavoro proseguirà ora nella razionalizzazione dei costi e nell’ottimizzazione delle spese. Perseguiremo questa via con ancor più convinzione e responsabilità, nella consapevolezza che la procedura a cui il Comune di Foggia ha aderito continuerà a prevedere stringenti e rigorosi controlli»

Lo scorso 23 giugno era stato l’ex sindaco Gianni Mongelli a comunicare che «il Ministero aveva approvato il piano senza riserve e lo ha trasmesso alla Corte Conti per la definitiva approvazione entro 30 giorni dal 19 Giugno». «Arriveranno 28 milioni di euro. Il frutto di un lavoro enorme che ha visto Foggia riuscire dove altri Comuni hanno avuto esito negativo, a cominciare da Napoli. Per la mia amministrazione, per chi ci ha lavorato e per Foggia una vittoria», sosteneva a giusta ragione in quella dichiarazione Gianni Mongelli. Una «vittoria» per nulla ripresa da un centrosinistra allo sbando dopo la sconfitta elettorale, anche se bisogna riconoscere che l’ex candidato sindaco Augusto Marasco, a proposito di conti, aveva sempre affermato che la sua amministrazione «sarebbe partita appunto dal salva enti».

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