Cerca

Foggia, l’ospedale riapre le sale operatorie

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - La Regione corre ai ripari dopo la denuncia del direttore di Anestesia e Rianimazione sulla Gazzetta («per mandare i colleghi in ferie chiuderemo le chirurgie»). Ieri il commissario straordinario, Tommaso Moretti, ha ottenuto il via libera per 5 assunzioni di nuovi anestesisti con contratto a tempo determinato che arriveranno a fine mese. L’avviso pubblico è già pubblicato
Foggia, l’ospedale riapre le sale operatorie
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Le chirurgie non chiuderanno, o almeno si farà in modo di non chiuderle tutte. Dietro questo gioco di parole si nasconde la strategia dell’Azienda ospedaliera che, facendo leva sull’emergenza, cercherà di farsi dare dalla Regione quelle deroghe finora sempre negate per permettere al secondo policlinico pugliese di mettere in sicurezza almeno i servizi essenziali. La mancanza di personale in quasi tutti i reparti è un problema che rischia di scoppiare con le ferie estive. Lo sfogo del direttore di Anestesia e Rianimazione, Michele D’ambrosio, con la Gazzetta («siamo allo stremo, devo mandare i colleghi in ferie») potrebbe aver aperto una breccia nelle maglie regionali.

Ieri mattina il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera era a Bari per definire un piano di recupero per l’arrivo a Foggia di nuovi anestesisti. «Ne avremo entro fine mese altri 4-5 – annuncia Tommaso Moretti – l’avviso pubblico è già stato pubblicato, scade il 25. Avranno incarichi temporanei che potrebbero durare fino a tre anni e con la possibilità di essere nominati in ruolo non appena avremo l’ok della Regione».

La direzione ospedaliera non se ne sta con le mani in mano. Ieri in tarda mattinata, ma a stretto giro, i direttori di reparto hanno risposto alla richiesta partita in mattinata dall’ufficio del direttore sanitario, Antonio Battista, che li invitava a segnalare il numero dei pazienti che necessitano di entrare in sala operatoria nelle prossime settimane ovvero nel periodo più critico dell’anno in cui, fatte salve le urgenze, tutti gli altri interventi dovrebbero essere procrastinati a settembre. «Faremo una selezione accurata di questi interventi – spiega Battista – fatte salve le urgenze, mai in discussione, proveremo ad allargare l’elenco di quegli interventi, tipo gli oncologici, che non è proprio possibile rinviare».

L’ospedale cerca di riorganizzarsi e di recuperare il tempo perduto, quando la Regione assumeva (2440 posti nella sanità, febbraio scorso) ma escludeva Foggia da quel piano perchè i parametri di spesa non erano idonei. «Abbiamo subito una situazione di sostanziale discriminazione sull'area foggiana rispetto alla distribuzione delle deroghe – riconosce il direttore sanitario – rispetto alla nostra dotazione organica sappiamo che i numerosi posti resi vacanti dal solo personale andato in pensione, non li possiamo coprire. Errori di programmazione, se ce ne sono stati, non sono da imputare a questa Azienda ospedaliera». Sull’allarme lanciato da D’Ambrosio la direzione ospedaliera ha autorizzato ieri turni aggiuntivi per gli anestesisti e con le liste di priorità compilate dai primari si riuscirà forse a razionalizzare un servizio essenziale: un grande ospedale da oltre 1100 posti letto, non può rischiare il blocco delle sale operatorie nemmeno per un giorno. La scossa, insomma, è servita e se fosse arrivata prima forse la Regione non avrebbe bypassato il policlinico di via Pinto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400